LA BEFANA VIEN DI NOTTE (come concludere l’anno con una mezza delusione)

Un anno fa avevo apprezzato il film di Paola Cortellesi COME UN GATTO IN TANGENZIALE.

Mi dispiace dirlo, ma quest’anno Paola non mi ha entusiasmato. Naturalmente in confronto al desichesco Amici-come-prima LA BEFANA VIEN DI NOTTE merita l’Oscar; ma mi aspettavo di più.
befan

In sintesi

  • la trovata iniziale (contrapporre il maschilista Santa Claus, sponsor della Cocacola, alla Befana, sponsor di niente) si poteva sfruttare meglio, magari facendoli scontrare fisicamente
  • e invece il ruolo dell’antagonista è affidato a Stefano Fresi; simpatico, è simpatico… ma somiglia troppo a Gru, il Cattivissimo al lattemiele
  • poi c’è la bella favola dei bambini che, unendo le loro forze, sfidano e vincono il male; ma funziona solo se il regista si chiama Steven Spielberg, non Michele Soavi; e qui ci si potrebbe dilungare (ma non ho lo sbattimento per farlo) su quanto siano sfortunati i/le giovani italiani/e rispetto a chi è nato in USA: qui se ti va bene diventi Di Maio, là (in un ambiente più stimolante) puoi diventare Bill Gates

etsoavi

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Published in: on dicembre 29, 2018 at 8:52 am  Lascia un commento  

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