tre trame per Dan Brown

Non ho potuto fare a meno di ricordare la trama di ANGELI E DEMONI quando ho sentito di uno scheletro sotto un pavimento della nunziatura di Roma.

Per chi non l’abbia letto (si può, per la verità, farne a meno) il romanzo parla di complotti all’ombra della cupola di San Pietro e di cardinali uccisi alla vigilia di un conclave; poi arriva Tom Hanks Robert Langdon e aggiusta tutto.

angeli

E stanotte ho sognato di incontrare Don Brown al pub. Gli ho suggerito qualche trama per il suo prossimo romanzo.

  1. Trama maddaleniana (o dell’universo parallelo) – Sono le ossa della Maddalena! (che Dan Braun immagina sepolte sotto la piramide del Louvre per decisione del presidente Mitterand; in realtà Mitterand era stato ingannato da alcuni mariuoli di Forcella, specializzati nel produrre reliquie fasulle e altre patacche); Villa Giorgina, sede della nunziatura vaticana, è il punto di transito tra questo universo e un altro universo dove le persone vanno a vivere dopo la morte
  2. Trama romoliana (o dell’origine dell’ostilità tra laziali e romanisti) – Sono le ossa di Rema, sorella di Romolo!  Non si chiamava Remo, come ha scritto Tito Livio (Livio era al servizio dei poteri forti e diffondeva fake news; trasformò Rema in Remo per rendere meno spregevole la figura di Romolo); i numerosissimi amanti di Rema giurarono odio eterno a Romolo e fondarono la società sportiva Lazio; da allora ogni derby è il prolungamento di una faida infinita
  3. Trama aliena (o esiste davvero il Vaticano?) – Sono le ossa di una femmina aliena! Come insegnano i MEN IN BLACK gli alieni vivono tra noi da decenni e influenzano le nostre menti mediante messaggi subliminali; si spiegano così le vittorie di Donald Trump (è un cyborg costruito dagli alieni), l’interesse suscitato da un personaggio come Chiara Ferragni e gli incassi dei film di Zalone Checco; tra le altre cose ci hanno fatto credere che esiste uno stato chiamato Città del Vaticano (esente da tasse…), il quale stato ha rappresentanze diplomatiche in tutte le capitali del mondo, chiamate Nunziature, luoghi misteriosi dove gli alieni organizzano tornei di poker alieno (non ci provo neanche a spiegare cos’è), di tennis quadridimensionale e di rutti cosmici.

buchi

Published in: on novembre 10, 2018 at 12:14 am  Comments (3)  
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un mostro di simpatia

TI PRESENTO SOFIA non è un capolavoro ma si vede volentieri.

Fabio De Luigi ha sempre la stessa faccia da tonto. La Ramazzotti (coniugata Virzì) è molto più espressiva e merita la pagnotta.
fabiomicae

Ma quella che cattura l’attenzione degli spettatori è l’esordiente Caterina Sbaraglia.
cetasbarasbarag

Recita veramente bene, passando dall’euforia alle lacrime, canta (bene, per quello che ne capisco) e suona la chitarra.

Spero che non sparisca dal grande schermo, come hanno fatto in passato Alice Teghil (protagonista di CATERINA VA IN CITTA’, 2003), Carla Marchese (protagonista di I BACI MAI DATI, 2011) e Robert Dancs (“spalla” di Checcozalone in SOLE A CATINELLE, 2013).

Ah, dimenticavo!

Nel film compare in una parte breve ma sostanziosa Shel Shapiro, un grande artista british (THE ROKES: il nome dice qualcosa?) che vive da sempre a Roma e non ha bisogno di doppiatore.
shel

Published in: on novembre 8, 2018 at 9:18 am  Lascia un commento  
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Nessuna prof è stata molestata nella stesura di questo post (in appendice, alcuni suggerimenti ai titolisti italiani)

In NESSUNO COME NOI la storia si svolge in un liceo di Torino. La protagonista, prof di italiano, si chiama Betty ed è interpretata da Sarah Felbercomesichiama.

IL COMPLICATO MONDO DI NATHALIE ruota intorno a un liceo di Parigi. La protagonista, prof di lettere, è interpretata da Karin Viard.
sarahkarin

Due film di diverso spessore (quello italiano è al di sotto del BAH, quello francese al di sopra) ma il punto non è questo. Mi interessa comparare il diverso ambiente in cui lavorano i prof francesi e quelli italiani.

  • Cominciamo dall’edificio. A Parigi la protagonista entra in un palazzo seicentesco che non è Versailles ma poco ci manca. Grandi saloni e solenni corridoi. L’ufficio del preside sembra quello di un ministro. A Torino i muri fanno pena (pavimenti malmessi e pareti scrostate) e il ricevimento genitori (dove si manifesta il triangolo Betty-Umberto-Ludovica) si svolge in una “sala insegnanti” che definire squallida è un eufemismo.
  • Come si vestono gli insegnanti? L’abbigliamento delle prof torinesi è dozzinale. D’accordo che non si giudica un libro dalla copertina, però c’è un limite a tutto… D’altra parte con lo stipendio miserrimo che passa il convento non ti puoi permettere di più. Gli stipendi parigini sono molto sostanziosi e si vede: anche le cravatte dei colleghi sono belle (il preside no, lui non porta la cravatta).
  • Di quale prestigio godono le prof? Nathalie manifesta progressivamente sintomi di squilibrio mentale (sclera con la figlia, con una collega più giovane, con gli amici ecc) e il preside è costretto a metterla in aspettativa; ma non perde la simpatia (direi l’affetto) dei suoi alunni; e quando torna a scuola viene accolta festosamente dalle colleghe, compresa quella giovane. Quando Betty annuncia che sarà trasferita a Milano nessuno (o quasi) se la fila. Meno male che nessuno le tira le sedie in testa…

Parliamo dei titoli.

Qualche anno fa ebbe molto successo IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE. I titolisti italieschi hanno scelto di tradurre (?) l’originale JALOUSE con il COMPLICATOecc

Non so se meritino i miei suggerimenti, ma (dopo l’immagine) ne propongo altri dello stesso livello.

compli

IL GIOIOSO MONDO DI ANNAMARI’

IL FANTASIOSO MONDO DI CONCETTI’

IL GENEROSO MONDO DI ASSUNTI’

IL MALIZIOSO MONDO DI CATHERI’

IL CURIOSO MONDO DI NUNZIATI’

IL BARBOSO MONDO DI GIUSEPPI’

IL FRAGOROSO MONDO DI MARGHERI’…

Published in: on novembre 6, 2018 at 1:41 pm  Comments (1)  
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film, italiani e non, sulla guerra 15-18

100 anni fa finiva una bruttissima guerra (tutte le guerre sono brutte, ma questa stabilì un record che durò 20 anni)

Tra i film stranieri che hanno trattato l’argomento ne cito solo 3.
anniillusionniente

Tre veri capolavori, tra i quali mi è veramente difficile scegliere il migliore.

Invece non ho difficoltà a dire che il miglior film italiano sull’argomento è quello di Monicelli.
guerr

LA GRANDE GUERRA è del 1959. Leone d’oro. Bellissimo mix di tragedia (entrambi i protagonisti vengono fucilati) e di commedia (Sordi riesce a far ridere anche di fronte alla morte).

Di fronte a un capolavoro come questo impallidiscono i film che ora citerò. Pochi per la verità: in Francia, Germania, Inghilterra, Australia ecc l’argomento riempie le sale e i produttori rischiano milioni; ma qui no, qui parlare di guerra fa scappare gli spettatori.

UOMINI CONTRO è del 1970. Tratto (con molta libertà) da UN ANNO SULL’ALTIPIANO di E. Lussu, ha un superbo protagonista in Gian Maria Volontè.

LA SCIANTOSA è del 1971. Film per la tv. Indimenticabile Anna Magnani.

TORNERANNO I PRATI è del 2014. Diretto da Ermanno Olmi e interpretato da Claudio Santamaria.

SOLDATO SEMPLICE è del 2016. Diretto e interpretato da Paolo Cevoli.

Concludo con una parodia imperniata sul duo Franco&Ciccio. Ma ne IL GIORNO PIU’ CORTO (1963) attraversano lo schermo anche Edoardo De Filippo, Gino Cervi, Walter Chiari, Raimondo Vianello (nella foto, in uniforme pseudoaustriaca), Franca Valeri, David Niven, Susan Strasberg, Simon Signoret, Jean-Paul Belmondo, Vittorio Gassman e Totò.rai

Titolo ovviamente ispirato a IL GIORNO PIU’ LUNGO (lo sbarco in Normandia). Quasi tutti gli attori non si fecero pagare (la Titanus era sull’orlo della bancarotta).
cortoparodi

Published in: on novembre 4, 2018 at 12:52 am  Comments (3)  
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2 novembre – Hurrah per Charles, Aretha, Montserrat, Paolo, Milos, Ermanno, Carlo e Stephen

E’ mia abitudine celebrare oggi chi ci ha lasciato negli ultimi 12 mesi.

Nelle foto che seguono riconoscerete cantanti, un attore (noto ai consumatori di fustini DASH), registi e una mente geniale imprigionata in un corpo deformato.
aznzvouraretmontsitaferramiloscarlovolmi
hawk

Published in: on novembre 2, 2018 at 12:22 am  Comments (2)