Come il figliol profugo venne in Italia cercando un padre e come venne accolto dal Ministro degli Interni

(dal Vangelo secondo Matteo Salvini)

In un paese lontano venne una grande carestia e un giovane si trovò nel bisogno.

Voleva nutrirsi con le carrube che mangiavano i porci, ma nessuno gliene dava. Allora partì per l’Italia dove forse avrebbe trovato un padre.

Appena sbarcò il Ministro degli Interni gli corse incontro con un grosso bastone gridando : “Ohé, pirla! Dove cazzo credi di andare?”

il profugo disse che veniva a lavorare come bracciante, citando il vangelo secondo Luca (XV, 19)

Ma venne subito interrotto.

“Io quel Luca lì non lo conosco. E poi che cazzo di nome è? Finisce per A e quindi è un nome da donna! Sarà mica un culattone?”

-Ma io…-

“Zitto! Zitto e a cuccia! Io li conosco quelli come te! Piangete disgrazie e ci rubate il lavoro! Adesso entra subito in quel recinto e non sognare di uscire tanto presto! Dobbiamo metterci d’accordo col nostro amico Putin se smistarvi in Siberia o sul mar Caspio. Ci vorrà tempo!”
prof

Published in: on giugno 10, 2018 at 9:03 am  Lascia un commento  
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Perché il calcio sì e il ciclismo no?

IL FATTO. La partita amichevole di calcio Argentina-Israele è stata annullata. Si doveva giocare a Gerusalemme. Le proteste palestinesi e la minaccia esplicita di versare sangue ha consigliato gli argentini a restare a Barcellona, dove si sono radunati attorno al loro Messi(a).

LA DOMANDA. Se ospitare una manifestazione sportiva internazionale nella città che noi chiamiamo Gerusalemme e gli islamici al-Quds crea tante tensioni perché nessun islamico ha obiettato quando il Giro d’Italia è partito proprio da lì?

LA RISPOSTA. Non ho la pretesa di entrare nella mente di tutti i palestinesi (né riesco a immaginare una soluzione di quella tragedia senza fine); ma se io volessi suscitare l’interesse del mondo boicottando qualcosa non sceglierei il ciclismo. Poca cosa è ormai il ciclismo e il Giro d’Italia è totalmente ignorato dal 90% della popolazione mondiale.

Invece il calcio e i suoi campioni li conoscono tutti, dalle megalopoli asiatiche ai villaggi dell’Uganda. Le magliette di Messi o di Cristiano Ronaldo fanno notizia cento volte di più della bici di Froome.

messicilo

Published in: on giugno 8, 2018 at 12:43 pm  Comments (2)  
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LA SCOMPARSA DI PATO’ – dal romanzo al film

Andrea Camilleri non è un mostro di simpatia, ma scrive veramente bene.

Nell’anno giubilare 2000 il Camilleri ha scritto un vero capolavoro, il cui complicatissimo intreccio riassumerò dopo l’immagine. Soltanto 12 anni dopo fu realizzato un film che ieri sera ho visto in tv.

Ci sarebbe da dire che il cinema italiesco (a differenza della tv) non ama Camilleri. Ma il tema è complesso e oggi non ho lo sbattimento di approfondire.

Magari la prossima volta.
pat

IL ROMANZO. Fine Ottocento a Vigàta. La sera del Venerdì Santo si rappresenta la Passione. A un certo punto il bancario rag. Patò (che impersona Giuda) si impicca. Applausi e insulti: “Traditore!!! Infame!! Fetuso!! Vai all’inferno!!!” Ma quella sera Patò non torna a casa e la mattina seguente la moglie ne denuncia la scomparsa alle autorità di polizia.

Sui muri di Vigàta una scritta naturalmente anonima: Murì Patò o s’ammucciò? (Patò è morto o se l’è svignata?)

Carabinieri e poliziotti, pur non amandosi, collaborano e giungono a una conclusione imbarazzante.

IL FILM. Lo schema iniziale è lo stesso, ma ci sono notevoli differenze nel finale. Naturalmente non ve le racconto. Vi dico solo che ci lavorano attori di gran classe: il duo Frassica-Casagrande (nella foto iniziale), Neri Marcoré, Flavio Bucci, Roberto Herlitzka, Gilberto Idonea, Guia Jelo, Simona Marchini eccetera (gli eccetera non si offendano se non ho messo la foto)
buccinerimherli

Concludo (ma tornerò sul tema Camilleri-e-il-cinema) chiedendovi se avete visto il rag. Patò.

La mafia locale lo sta cercando.

paò

Published in: on giugno 6, 2018 at 6:37 am  Lascia un commento  
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privacy qua, privacy là, privacy in basso, privacy in alto, privacy in difesa, privacy all’attacco, privacy in BN privacy a colori… CHE PALLE!!!!

Da un po’ di tempo sul mio schermo saltano fuori finestre e finestrelle sul Nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali bla bla bla

Ci sono certamente tante donne e tanti uomini (persone molto più importanti di me) a cui interessa molto difendere la propria privacy.

A loro dispiace molto che i Dati Personali (età, fedina penale, preferenze sessuali, opinioni politiche, se hanno cliccato “mi piace” su Gramellini, su Vauro o su Luca Bottura ecc) siano a disposizione di chicchessia.

A me non frega niente.

Sono un “signor nessuno” e i miei Dati Personali non interessano nessuno.

Proprio nessuno.

Forse qualcuno è interessato al PIN relativo al mio conto corrente. Infatti questo è l’unico dato personale che non vorrei fosse divulgato.

Anche perché immagino cosa penserebbe chi arrivasse a conoscere la mia liquidità.

“Tutto qui? Ma che morto di fame!!!”
priv

Published in: on giugno 4, 2018 at 9:59 am  Comments (2)  
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come Matteo Salvini influì sulla decisione di Gesù Cristo di lasciare questo mondo

Immaginate la scena. Siamo sulle rive del fiume Giordano.

Un giovane ricco ha chiesto al Maestro come si fa per andare in Paradiso e si sente dire: Vendi tutto e dallo ai poveri…
ricco
Mentre il giovane se ne va triste il Maestro commenta “E’ molto difficile che un ricco entri nel Regno dei cieli… è più facile che un cammello passi per la cruna ecc”

A questo punto un tizio lo interrompe
salv

Ah, ecco, insomma, il vero problema sono i poteri forti che poi ci ricattano con lo spread che impedisce la sovranità e ci rubano i soldi e, insomma, come fa uno a dare i soldi ai poveri se i soldi non li ha perché, insomma, li hanno presi i poteri forti? E poi, ecco, bisogna distinguere tra i poveri italiani e quei clandestini di merda che vengono qui a rubarci il pane perché sono d’accordo con i poteri forti, insomma…

Uno sguardo del Maestro lo ammutolisce (purtroppo non in modo permanente).

“L’umanità non è ancora pronta per il mio messaggio: è meglio rimandare di un 3.000 anni”

Agita la mano.

“Ciao belli! Starò via per un po’… nel frattempo cercate di non comportarvi troppo male!”

E sale in cielo che neanche il teletrasporto di Star Trek
star

Published in: on giugno 1, 2018 at 10:33 am  Comments (3)  
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