Come spiegare la lotta di classe e non annoiare (alla faccia di Karl Marx)

Un mese fa abbiamo visto IL GIOVANE KARL MARX.

Bel film, tutto sommato, ma noiosetto. Gran parte del tempo è dedicata a discussioni molte teoriche tra Marx e Proudhon (dittatura del proletariato o anarchia? Philosophie de la misère o Misère de la philosophie?)

Ma le immagini valgono più delle parole: le scene più coinvolgenti riguardano la vita dei povericristi a Treviri (chi raccoglie legna secca in un terreno demaniale rischia la vita) e a Manchester (donne e bambini che spremono il loro sudore nelle filande).

E ieri mi sono rivisto L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI, dove l’aver ricavato due zoccoli di legno da un albero del padrone costa molto caro a Batistì e alla sua famiglia.
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Anche questo vi sembra troppo triste? Troppo ottocentesco?

Beh, il concetto della lotta di classe può essere esemplificato in modo più vivace da UNA POLTRONA PER DUE, un film del 1983, diretto da John Landis e interpretato da Dan Aykroyd e Eddie Murphy.

Per chi non la conoscesse (è un film che ripassa spesso in tv) ecco la trama essenziale.

Ereditarietà o ambiente? Su questo tema due fratelli ricchissimi e cinicissimi effettuano una specie di test. Sbattono sul lastrico un giovane e ambizioso manager (bianco) e al suo posto mettono un avanzo di galera (nero). In poche settimane il nero diventa un divo della finanza e assume modi da snob conservatore, mentre il bianco morirebbe letteralmente di fame se non fosse per una compassionevole professionista del sesso. Ma i due giovani si trovano, si alleano e si vendicano dei riccastri con una stangata micidiale.

Eccezionale l’interpretazione di Eddie Murphy, un po’ meno quella di Dan Aykroyd. Ammirevoli gli 80enni Don Ameche e Ralph Bellamy, i riccastri.

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10 commentiLascia un commento

  1. Intramontabile classico (natalizio)!

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  2. Perchè dici che l’interpretazione di Aykroyd è meno convincente? A me sembrano azzeccate sia le sue espressioni di disperazione, quando cade nel baratro, sia la sua recitazione, quando – alla fine – ne risale definitivamente. E poi, i due vecchietti sono davvero fenomenali!

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  3. Concordo sui vecchietti terribili. Per me Aykroyd è anche meglio di Murphy in questo film.

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  4. Complessivamente godibile. Concordo con GC, Aykroyd è, forse perchè il suo personaggio lo consente, più “in palla” di Murphy.

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  5. Ma la risata di murphy è imbattibile: eheheheheh!

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  6. mi accorgo di essere in minoranza (per ciò che concerne la bravura di D. Aykroyd): poco male, il bello del nostro mondo è la libertà di avere opinioni diverse dagli altri e non sentirsene in colpa

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  7. questo film e fantastico molto divertente

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  8. I due ottantenni sono ineffabili.

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