RIGOR EST QUANDO ARBITER FISCHIAT, ovvero come don Abbondio Mattarella chiese consiglio all’Azzeccagarbugli e quale responso ricevette

“Ditemi il fatto come sta” disse l’avv. Pier Ferdinando Azzeccagarbugli a don Mattarella.

Questi, preso coraggio, sfoderò il suo latino curialesco.

-Crisi politica ruptura coglionorum! Casino maximo imperante Europa monet ut debitum publicum a nobis riduttum sit et pezzam ad bucum INPS applicaretur! Numquam dire gattus si in sacco non est. Quid faciam sine umbrello?-

L’avvocato casinesco consultò una grida del governatore spagnolo e lesse

“Treinta dias tiene Septiembre con Abril, Junio y Noviembre;

de veintiocho hay uno, todos los demas tienen treintauno!”

Clarum est, electores ad urnas convocati erunt mense Septembris! Inizium anni scholastici slittabit magno cum gaudio studentorum, sed dic mihi: qualis governum faciam hodie? Rigor est quando arbiter fischiat…-

L’avvocato gonfiò i polmoni e cominciò:

“il lonfo non vaterca né gluisce

e molto raramente barigatta;

ma quando soffia il bego a bisce bisce

sdilenca un poco e gnagno s’archipatta…”

Per amore di brevità devo interrompere la citazione e tradurla.

“Mattarè, parliamoci chiaro! Siamo nella merda fino al collo! Chi guiderà il governo, come è stato profetizzato, dovrà prendere provvedimenti molto impopolari (tipo far pagare le tasse a tutti, dai commercianti agli affittacamere, combattere l’assenteismo e il fancazzismo dei dipendenti pubblici, togliere le pensioni di invalidità a chi non ne ha il diritto ecc). Di conseguenza chiunque presiederà e appoggerà il governo (sia Ilona Staller o Paola Binetti) verrà clamorosamente trombato alle prossime elezioni.”

-Et alloram?-

“E allora, Mattarè, affida l’incarico a chi ti sta antipatico! Quanto alla legge elettorale bisogna modificare il concetto di sbarramento!!!”

(continua al prossimo numero)
aiut

Published in: on Maggio 9, 2018 at 4:27 PM  Comments (2)