AUSTRALIA, il film

Due film in uno. Infatti dura quasi tre ore.

Nel primo film, una specie di western, la signora-venuta-dall’Inghilterra si improvvisa cowboy, impara a dire “porca vacca!” e salva la proprietà (che si estende per decine di migliaia di Kmq) dalle grinfie degli speculatori. En passant, si innamora dell’affascinante mandriano e in generale del mondo libero e selvaggio dell’Australia settentrionale.

Poi comincia il secondo film, dominato dalla guerra (dicembre 1941) e dal problema razziale. Diventa decisivo il personaggio del vecchio stregone aborigeno che sopravvive al carcere dei bianchi e alle bombe dei giapponesi e alla fine, in mezzo a una città in fiamme, sistema tutto a modo suo.

Nel complesso, mi è piaciuto. Forse perchè sono un vecchio romantico, amo il genere western e mi commuove vedere la barca dei bambini scampati al macello emergere dal fumo sulle note di Over the rainbow.

Melodramma allo stato puro. Se andate a vederlo portatevi il fazzoletto per il finale.

La recensione è finita. Se però volete sapere qualcosa di più sugli attori, ve li descriverò secondo gli schemi classici della sceneggiata napoletana.

ISSO è Hugh Jackman. Forse l’avete visto con W. Allen e S. Johansson in SCOOP (era l’assassino). Nella prima parte del film strapazza ben bene ISSA, poi si taglia la barba e arriva in smoking al ballo dei notabili, suscitando più di un sospiro tra le signore. Nel finale (ricresciuta la barba) ritorna al ruolo dell’avventuriero astuto e coraggiosissimo.

ISSA è Nicole Kidman, 42 anni ben portati. Arriva (elegantissima), apprende di essere vedova, cambia idea su tutto (voleva vendere e tornare in Inghilterra col primo aereo), si innamora di ISSO e soprattutto di Nullah (‘a criatura). Quando scoppia la guerra, litiga con ISSO (faranno pace) e indossa la divisa da buona patriota.

‘A CRIATURA è un autentico aborigeno e si chiama Brandon Walters. Un mostro di simpatia. Commenta in fuori campo e di lui veniamo a sapere che: è nato da un’aborigena (che annega per salvargli la vita) e da… (non ve lo dico, tanto lo scoprirete da soli), ha poteri magici e infatti alla fine se ne andrà col nonno stregone per diventare stregone anche lui. Ma senza bacchetta: non si chiama Potter.

‘O MALAMENTE è David Wenham, un bravo attore australiano; l’avevo visto solo in ruoli da buono, nel Signore degli Anelli e in Van Helsing. Qui è cattivissimo: inizia come sicario, poi uccide il principale e ne prende il posto come boss delle mandrie. Avrà quello che si merita.

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Published in: on aprile 9, 2018 at 12:12 am  Comments (7)