Cosa aboliamo oggi?

Vedo che è di moda proporre (a fini elettorali) l’abolizione di questo o quello.

Mi accodo.

Prometto che, se sarò eletto, abolirò

  • l’Epifania, che tutte le feste le porta via (con quale diritto?)
  • il lupo, che perde il pelo ma non il vitalizio
  • la premessa “io non sono razzista, ma…” (segue una serie di banalità xenofobe, che forse anche Hitler si dissocierebbe)
  • l’alta e la bassa marea (basta con queste discriminazioni classiste!)
  • la nazionale di calcio italiana (che comunque si sta abolendo da sola)
  • i sondaggi pre-elettorali, assolutamente inaffidabili in Italia (c’è tantissima gente che voterà Destra, ma si vergogna a dirlo)
  • le malattie, i terremoti, le valanghe, il festival di sanremo, la kakka dei piccioni, le repliche di don Matteo e della prof. Baudino (che chissà quanti compiti arretrati deve correggere, visto che passa il suo tempo a innamorarsi e a risolvere casi polizieschi)
  • le vignette con Romeo Berlusconi che corteggia Giulietta Renzi al balcone (lo sappiamo tutti che finirà così; ma cazzo lasciateci sperare in un futuro diverso!)
  • tutti quelli che propongono l’abolizione di qualcosa (mi rendo conto che abolirei me stesso, ma ne vale la pena)

rome

Published in: on gennaio 11, 2018 at 1:24 pm  Comments (5)  

50 PRIMAVERE, film da vedere (c’è anche la rima… e se erano 50 estati cosa scrivevo? “soldi buttati”?)

PREMESSA. Cosa ha spinto i titolisti italieschi a cambiare il titolo francese AURORE (nome della protagonista)? Sospetto che abbiano voluto speculare sul numero 50 e sulle sfumature ecc. Comunque gli incassi sono stati modestissimi. FINE DELLA PREMESSA.

E’ un gioiello, è una gioia! I francesi confermano la loro maestria nell’arte della commedia! (si vede che mi è piaciuto?)

Mi chiedo come avremmo trattato il tema “la vita può ricominciare a 50 anni” qui, nel paese dei cachi; la Ferilli andrebbe bene al posto di Agnes Jaoui? Magari la prossima volta butto giù qualche appunto…

La storia, per chi la vuol sapere, la racconto dopo l’immagine. Ma lasciatemi solo raccontare una scena divertente.

La protagonista, perso il lavoro, si arrangia facendo le pulizie (e la spesa) a una piccola comunità di biancocrinite vecchiett diversamente giovani (6, mi pare). Una di loro, ultra70enne, le confida il proprio passato erotico: “non hai idea, mia cara, di quanto ci siamo amati! lui è morto tra le mie braccia dopo tre giorni e tre notti di passione!”

Oh, come te lo ricordi bene!” esclama Aurore “Quanto tempo fa è successo?”

La risposta provoca una risatona in sala. “A marzo saranno 2 anni…”

In sintesi, viene trattato il tema la vita può essere meravigliosa anche nella terza età, basta non piangersi addosso!

I dettagli, dopo.
aurore

Aurore, 50enne separata, se la passa male. A parte le scalmane ha frequenti sbalzi d’umore, uno dei quali le fa perdere il posto di lavoro.

Trovare lavoro dopo i 50? Ci vuole un miracolo… Inoltre una delle 2 figlie si ritrova incinta. Aurore sbotta “anche tu hai fatto questa stronzata?”; la figlia non la prende bene “Cosa vuoi dire con anche tu ? che anch’io sono stata una stronzata????” Ma poi fanno pace.

Aurore non si perde di coraggio. Alla fine trova un impiego (vedi sopra) e anche l’amore. Non solo un amico di un’amica se la porta a letto e le propone una vacanza a Venezia, ma riemerge dal passato un compagno di liceo che non l’ha dimenticata. Con chi si metterà?

NO SPOILER, PLEASE!

Dico solo che è un bel film. Classificabile al di sopra del BAH.

Published in: on gennaio 9, 2018 at 12:06 am  Comments (2)  

L’amore è più forte della morte? (da Orfeo a D’Avenia)

La più antica storia d’amore? Forse è quella di Orfeo e Euridice.
orfeo

D’Avenia la conosce bene. Insegna latino alle liceali di Milano e mangia pane e Ovidio tutti giorni. Ma se qualcuna/o ha bisogno di chiarimenti offro 2 modi per colmare la lacuna.

  1. Cercare la voce Orfeo su wikipedia o fonte similare
  2. Arrivare in fondo a questo postaccio (=post brutto e cattivo) e leggere qualche mia noiosissima riga

Cosa dire di OGNI STORIA E’ UNA STORIA D’AMORE?

E’ una pregevole carrellata su tante storie d’amore. L’amore c’entra sempre: qualche volta porta gioia, qualche volta porta dolori atroci (non mancano le conclusioni tragiche, suicidi compresi). Qualche volta l’amore è reciproco, qualche volta non è corrisposto. Un elemento comune a tutte le storie: gli uomini (con qualche eccezione) ne capiscono poco.

Sono in genere capaci di amare, di “distinguere il sentimento dall’avidità del desiderio” (da una lettera di G. Gozzano all’amata); il guaio è che sono distratti da troppe cose, da come ha chiuso la Borsa di Tokio, da chi si candida per Renzi, da chi siederà sulla panchina del Torino…

Le donne, ripete D’Avenia, hanno “l’intelligenza del cuore” e sanno che “dell’amore non si può fare a meno”.

L’amore è crudele (scrive Zelda al suo Francis) ma è la sola cosa che c’è.

Siano dunque benedette le donne, a cominciare dalle mamme (senza di loro non saremmo qui)

Ogni capitolo, inframezzato ai misteri dolorosi e gloriosi di Orfeo ed Euridice, ha il nome di una donna: Joy Pilàr Giulietta Ingeborg Fanny Amalia Camille Edith…

Aggiungo un particolare (chi usa intingere la penna nel calamaio lo apprezzerà). Qualche volta la narrazione è affidata al solito Onnisciente come nel caso di Anna Snitkina, moglie di Feodor Dostoevskij. Ma molte storie sono raccontate da terze persone: un fratello (il fratello di Antonio Machado, ad es., si rivolge a Pilar de Valderrama), un infermiere (che si rivolge a Giulietta Masina, degente in un ospedale di Roma), un amico (Antonio Ranieri scrive a Fanny Targioni Tozzetti), un poliziotto (come quello che scrive a Nadezda Jakovlevna), un agente letterario (che dà del tu a Zelda Fitzgerald) e così via.
daveni

Ecco, in sintesi, la storia di Orfeo.

E’ un semidio (dicono sia figlio della musa Calliope e di Febo Apollo). Quando canta accompagnandosi con la lira ammansisce le belve, apre in due le rocce e fa scorrere i fiumi in retromarcia. Si innamora di Euridice e per riportarla in vita (serpente velenoso la morse!) scende nel regno dei morti e affascina cantando la dea Persefone. “Puoi riportarla alla luce, ma durante il ritorno non devi mai voltarti a guardarla!”

Purtroppo Orfeo si volta (forse non si fida delle promesse della Dea?) e perde di nuovo l’amata Euridice. Ora il suo è un canto amarissimo: invoca la morte e diventa vegetariano.

Non è chiaro perché le Baccanti lo sbranino, gettando i suoi resti in mare. Colleghi più eruditi di me sostengono che, prima dell’anno 1000 a.C., nel mondo ellenico c’era una specie di guerra di religione (culti agricoli-dionisiaci contro culti solari-olimpici) e l’Orfeicidio ne sarebbe l’episodio più emblematico.

Comunque l’Amore vince. Nell’ultimo capitolo Orfeo ed Euridice cantano insieme, uniti per sempre, nei Campi Elisi dove riposano le anime dei Giusti. Lo dice Virgilio, lo dice Ovidio e lo dice D’Avenia.
orfe

Published in: on gennaio 5, 2018 at 1:30 pm  Comments (5)  
Tags: , , , ,

TEMA: Come ho iniziato il nuovo anno. SVOLGIMENTO…

L’ho cominciato bene!

(un po’ corto come tema… aggiungerò qualcosa…)

Alle 8 siamo andati al cinema Chaplin per vedere COME UN GATTO IN TANGENZIALE. Ma era ancora il 2017 e quindi non c’entra (magari lo recensirò domani; comunque anticipo che mi è piaciuto).

A casa di Mario e Pasqualina abbiamo parlato di cinema tra un antipastino e una lenticchia (c’è la crisi, sapete…) e si accesa la discussione.

  • Quale il peggior film dell’anno? 
  • Quale il peggior film italiano?
  • Quale il miglior film in assoluto?
  • Quale in miglior film italiano?
  • Come mai l’Inter, che sembrava dover spaccare il mondo, ha fatto solo 1 punto in 4 partite? (ma non conviene parlare di calcio nei temi; non sai di sicuro come la pensa che li correggerà)

Peggior film in assoluto è stato proclamato 50 sfumature di nero (notate che ho usato le minuscole?); Paola e io non l’abbiamo visto e ci siamo astenuti nella votazione.

Peggior film italiesco del 2017: io avevo proposto TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI; ma Giuliano ha giurato sulla testa dei suoi figli che in confronto a NATALE DA CHEF il mio VNAV è candidabile all’Oscar e che Alessio M. Federici di fronte a Neri Parenti è Bergman. Gli credo sulla parola e assegno al cinepanettone boldesco il premio SFDNAV (Sono Felice Di Non Averlo Visto)

Miglior film del 2017 in assoluto. La votazione ha premiato DUNKIRK; anch’io lo valuto il migliore degli ultimi mesi; però per la mia graduatoria de las mejores pelìculas aspetto luglio (probabilmente in gennaio arriverà in Italia il meglio della stagione, come l’anno scorso)

Miglior film italiano del 2017. Vale lo stesso del punto precedente. Abbiamo votato quasi all’unanimità TUTTO QUELLO CHE VUOI (di Francesco Bruni). Ma è uscito nelle sale in aprile. Per me THE PLACE è il più migliore (Fedeli docet) della stagione. Finora.

La mattina di Capodanno ci siamo alzati tardissimo. Prima di far onore ai tortellini di Paola ho dedicato un paio d’ore alla letteratura.

Prima le poesie di Saba, compresa quella delle gioie dei portieri; forse Saba presentiva Alberto Brignoli…

Poi l’Amore secondo Alessandro D’Avenia.

Un bel libro. Si naviga tra l’antichissima storia di Orfeo ad Euridice e quelle più moderne di Giulietta Masina e Federico Fellini, Alma Reville e Alfred Hitchcock, Edith Bratt e J.R.R. Tolkien, Zelda e F. Scott Fitzgerald, Antonietta Portulano e Luigi Pirandello, Giacomo Leopardi e Fanny Targioni Tozzetti, Antonio Machado…

Ma adesso il tema sta venendo troppo lungo. La recensione aveniesca la rimando alla settimana prossima.
aless

Published in: on gennaio 3, 2018 at 12:46 pm  Comments (1)  

Per i nati sotto il segno del Grillo il 2018 sarà…

…un anno fortunatissimo!

Nel mese di marzo saliranno al Quirinale per formare il nuovo governo. La maggioranza parlamentare sarà ottenuta mediante alleanza con i Leghisti e con un nuovo soggetto politico (chiamato Franza o Spagna purché se magna) formato dai parlamentari che hanno cambiato bandiera negli ultimi 10 anni, guidato da P. F. Casini e da A. Razzi.
quiri

Trionfo clamoroso nel mese di luglio. Sarà indetto un referendum per lasciare o meno l’Unione Europea. Andrà a votare il 4% degli aventi diritto e il risultato sarà schiacciante (99,99% per l’Uscita).

Più laboriosa la scelta a quale continente aggregarsi. In un primo momento si penserà all’Africa, ma la Lega sarà contraria (inoltre il premier Di Maio, invitato a trovare l’Africa sulla carta geografica, la confonderà con il Venezuela).

Alla vigilia di Natale il nodo verrà sciolto con un sondaggio online. L’Italia si unirà al Montenegro, alla Groenlandia, alla Gran Bretagna, all’Honduras, al Madagascar, a Timor Est e all’atollo di Tuvalu.
tuva

Published in: on gennaio 1, 2018 at 1:51 am  Comments (1)