Come modificare il DNA di Bruce Banner e vivere felici

Mi ha particolarmente colpito quello che hanno fatto in un ospedale di Oakland (California) qualche giorno fa.

Se ho capito bene, a un paziente affetto da una gravissima malattia (la Sindrome di Hunter) è stato modificato un frammento del DNA.

Ci vorranno almeno 3 mesi per sapere se questa operazione salverà la vita di mr. Brain Madeux (44 anni) e se ci saranno effetti collaterali.

Magari diversi da quelli che sono stati osservati in Bruce Banner, che ogni tanto si trasforma in Hulk.

Scherzi a parte, se vorrete seguirmi oltre l’immagine riporterò alcune considerazioni “filosofiche”.
hulk

Qualcuno ha già brontolato che “modificare il DNA umano” può condurre a conseguenze incalcolabili.

Ve lo ricordate GATTACA (film del 1997, diretto da A. Niccol)?

E’ un classico esempio di distopia in cui la manipolazione genetica divide l’umanità in 2 caste ben distinte: i validi (sani belli e intelligenti) e i non validi (destinati alle mansioni più umili).

Qualcosa del genere aveva descritto Aldous Huxley in BRAVE NEW WORLD (1932).

In sintesi, oggi come in passato c’è chi arriccia il naso davanti all’ipotesi di un’umanità geneticamente modificata.

E viene fuori la solfa del “contro-natura”.

Beh, io non ne capisco molto. Ma se la salute di pochi o moltissimi individui viene migliorata modificando il loro DNA non ci vedo niente di male.

E non dimentichiamo che tante cose molto buone che hanno veramente migliorato la qualità della vita (come il vino, il parto cesareo, gli antibiotici e i viaggi spaziali) non esistono in natura.

Published in: on novembre 18, 2017 at 12:40 pm  Comments (2)