THE CIRCLE

Non so voi.

Mae (la protagonista, interpretata da E. Watson) mi ha fatto ricordare MOMO, la ragazzina magica che combatte contro i Signori Grigi, simbolo del capitalismo.circlmom
Se Momo però combatte fin da subito gli astuti Signori (che cercano di corromperla al consumismo, regalandole una specie di SUPER BARBIE), Mae è inizialmente entusiasta della carriera che si dischiude nella Megazienda THE CIRCLE (una sintesi di Amazon-Apple-Google).

Bisogna capirla. La sua è una vita infame. Spreca la sua notevole intelligenza in un call center di serie B. Suo padre è messo malissimo e necessita di cure costose… Insomma per i soldi si fa (quasi) tutto.

Mae sale sempre più in alto, fino al Megadirettoregalattico (Tom Hanks, impersonante una specie di Steve Jobs). Ma poi mangia la foglia e si ribella.

Vogliamo davvero vivere tutti in una gabbia di vetro, dove tutto quello che ci riguarda (comprese le telefonate più intime) sono spiabili e controllabili? No, giammai!!! E alla fine Mae (felicemente disoccupata) ritorna a navigare col prediletto kayak.kay
In sintesi. Non è la miglior pagina della carriera di Hermion EW (magari riprendo quel giochino che facevamo anni fa QUALE INTERPRETAZIONE DI XY VI HA CONVINTO DI PIU’?); è più bravo Tom Hanks, che ha poche battute ma è molto convincente.

E’ la tematica della Megaditta che sa tutto di tutti il vero motivo per cui vale la pena di comprare il biglietto.

 

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Published in: on maggio 10, 2017 at 8:36 am  Comments (2)  
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2 commentiLascia un commento

  1. Assolutamente d’accordo su Tom Hanks. Credo sia la prima volta che riesce ad essere credibilmente cattivo. Un cattivo di cui si fa davvero molta fatica a diffidare, e dunque davvero molto pericoloso.
    Ho invece i miei dubbi per il parallelo con Momo. Se non fosse per il finale, che secondo me è stato riveduto e corretto in post-produzione, da quanto risulta attaccaticcio e in contrasto con il romanzo su cui è basata la sceneggiatura, Mae non ha ben idea da che parte stare. e più che in una fiaba rassicurante, direi che siamo in una distopia alla 1984.
    Fra l’altro, nell’aggiustato finale vediamo che comunque l’idea di The circle vince e le telecamere sono dappertutto. Solo che in qualche modo, puccioso, puffettoso, e non ben determinato, tutto questo è bene, perché i cattivi erano solo due e sono stati sconfitti in un paio di minuti.

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  2. BIG BROTHER IS WATCHING YOU!!!!!!!!
    Andiamo in quella direzione… magari non avremo l’orrore di Orwell, ma la privacy (cioè la libertà) andrà a farsi benedire

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