la storia del cinema è una storia di treni: ecco i miei preferiti

Treno = avventura, libertà, rischio ecc

Niente di strano se la storia del cinema sia piena di treni e di stazioni, dai fratelli Lumiere a Trainspotting.
train
Se dovessi elencare tutte le volte che, andando al cinema, mi sono trovato su un treno non finirei più.

Mi limito a scegliere 5 esempi in 5 epoche diverse.

Periodo 1895-1926. THE GENERAL è il nome di una locomotiva (e il titolo del film). Buster Keaton sventa un attacco nordista (e conquista l’adorata Annabelle) saltando da un treno all’altro.
buster

Periodo 1927-1969. Grandissimi registi, da Hitchcock a Orson Welles, da Fellini a Sergio Leone, ci hanno fatto salire in vettura. Non si offenda nessuno se preferisco citare BUTCH CASSIDY (Roy Hill) in cui rapinare treni diventa un’arte.
butch
Periodo 1970-1997. Un cast internazionale su un treno internazionale: Ingrid Bergman (vinse l’Oscar), Lauren Bacall, Sean Connery, Anthony Perkins, Richard Widmark… Per girare gli esterni di ASSASSINIO SULL’ORIENT-EXPRESS si recuperarono una locomotiva e tre vagoni in diversi musei.
express

Periodo 1998-2012. Anche se ci sono scene bellissime sui vagoni di THE MILLIONAIRE, assegno il titolo a TRAIN DE VIE, viaggio surreale di ebrei romeni che si autodeportano per sfuggire alle SS. Anche in questo caso si dovette ricorrere ai musei delle ferrovie per trovare materiale autentico.
trainnull

Dal 2013 a oggi… Direi che il migliore è SNOWPIERCER (ve lo ricordate l’interminabile trenone nella neve?); anche se la storia è piena di assurdità il film è affascinante (non solo per Tilda Swinton).

Vi lascio. Sta per ripartire l’Orient-Express e non voglio perderlo…
sno

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Published in: on aprile 7, 2017 at 8:29 am  Comments (9)  
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9 commentiLascia un commento

  1. Un grande regista che amava i treni era David Lean, il più grande regista inglese dopo Hitchcock… metteva scene con treni ovunque, quando non erano proprio i protagonisti (Il ponte sul fiume Kwai, Lawrence d’Arabia, Il dottor Zhivago, Breve incontro, per dirne alcuni)…

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    • onore a David Lean e ai suoi treni!!!
      per la verità il treno militare che precipita nel fiume Kwai era un modellino (nel 1957 non c’erano i trucchi del computer, né i miliardi delle produzioni moderne)
      comunque i film con treni (veri o fasulli) sono migliaia

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  2. Migliaia di treni, ma se (come mi sembra giusto) si possono evocare anche quelli dove avviene qualche conversazione fra i passeggeri, ricorderei: Quell’oscuro oggetto del desiderio (Bunuel); Julieta (Almodovar); Il treno per il Darjeling (Wes Anderson) nonché: L’avventura di un soldato, terzo episodio (diretto e interpretato da un magnifico Nino Manfredi) del film L’amore difficile (1962). Si può trovare integralmente su YouTube, e vale la pena vederlo, anche perché ricorda come eravamo e come ci spostavamo lungo la nostra penisola in quei tempi.

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    • Applausone per Nino Manfredi!!!
      Ripeto: se volessi, potrei dedicare l’intero blog unicamente ai film in cui i protagonisti salgono (e scendono o muoiono) sui treni

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  3. Il treno è il sogno dell’altrove e non può mancare nel regno dei sogni in pellicola. Ho cercato di raccogliere i film in cui è protagonista o coprotagonista, ma tanti sono quelli in cui è comparsa

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    • Qualche volta è una COMPARSA DI LUSSO
      in A QUALCUNO PIACE CALDO sul treno notturno Chicago Miami succedono molte cose
      altrettanto indimenticabile la partita a poker sul treno New York Chicago (LA STANGATA)

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  4. Sono stato pendolare per cinque anni causa università, e sono d’accordo sul simbolismo del treno.
    Al cinema mi vengono in mente pure “Ritorno al Futuro – Parte III”, in cui il treno serviva ai protagonisti per tornare a casa, “The Polar Express” e l’ignorantissimo “Trappola sulle montagne rocciose” con il granitico e monoespressivo Steven Seagal.

    Oltre al trenino Thomas, ovviamente 😀

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    • Ritorno al futuro: parte III è un bellissimo film!
      Appartiene al genere “brillante” (quasi sempre i film sui treni hanno toni drammatici, ma ci sono molte eccezioni) e contiene uno scambio di battute surreale:
      “Questa è una rapina?”
      “No, è un esperimento scientifico!”

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