quando c’era Berlinguer…

Da un po’ di tempo passo bei momenti su Raistoria, sia nel pomeriggio che in prima e seconda serata.

L’altra sera parlavano di Berlinguer.
enri
Ovviamente in bene. Basterebbe pensare al rissoso bordello che è diventato il PD per capire l’importanza di un leader autorevole e serio come lui.

Eppure…

Eppure lo contestavano, anche duramente. Sono abbastanza vecchio da ricordare gli anni ’70, le folle di adolescenti con il Manifesto (spuntava dai tasconi dell’eskimo) che berciavano contro l’imborghesimento del PCI.

E ce n’era anche per Luciano Lama, che di Berlinguer era grande amico.
lamaeb
E’ il dramma (anzi, la tragedia) della sinistra italiana. C’è sempre qualcuno che salta su, in nome di un’imprecisata “purezza rivoluzionaria”, a contestare chi la rivoluzione non la ritiene imminente.

Succedeva anche negli anni ’20. La scissione del 1921 indebolì il Partito Socialista e chi ci guadagnò fu Mussolini, che si trovò davanti una sinistra disunita.

Dopo il delitto Matteotti (nell’unico momento in cui il fascismo era vulnerabile) i Socialisti insistettero fino in fondo con la “secessione aventiniana”, i Comunisti tornarono in aula. Quando ci si accorse di quanto fosse indispensabile l’unità antifascista era troppo tardi.
duce

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Published in: on febbraio 16, 2017 at 11:39 am  Comments (6)  
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6 commentiLascia un commento

  1. Tutto vero, purtroppo!

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    • se provo a elencare i successori di Enrico mi vengono in mente dei mediocri (alcuni meno che mediocri): Natta Occhetto D’Alema Veltroni Fassino Bersani Franceschini Renzi…

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      • la mediocrità dei politici, oggi, riguarda non solo il PD, ma tutti i partiti del presente: uno squallore generalizzato. Quale che sia il giudizio sui democristiani di un tempo, si trattava in ogni caso di giganti in rapporto agli Alfano e ai suoi consimili compagni di partito (stavo per dire di merende). Non ci resta che rimpiangere, compiangere e soprattutto piangere!

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  2. La scissione è una coglionata unica. Ma chi mira alle poltrone se ne fotte. Del PD e dei suoi sostenitori.

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    • concordo
      anche a quell’epoca c’erano divergenze tra Berlinguer e gli altri dirigenti (Pajetta, Pellicani, Reichlin, Napolitano, Amendola, Spinelli ecc) MA NON CI FURONO SCISSIONI
      quando il timoniere ha la mano ferma non si finisce sugli scogli

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  3. Mano ferma, ma soprattutto un progetto politico, capace di ottenere il più largo consenso!

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