SILENCE by Martin Scorsese

Alla domanda quale sia il miglior film (tra quelli visti nel ’17) rispondo SILENCE.

Apro parentesi. In Italia non potevano intitolarlo IL SILENZIO? No, non potevano. Adesso è più figo lasciare immutati i titoli in inglese. Eppoi il titolo è stato usato da Bergman, perciò non si può. Chiudo parentesi.

Adesso che ci penso, anche Bergman descrive le vicende di Anna e Ester in un paese misterioso in cui Dio brilla per la sua assenza. E qui Scorsese si interroga sul fatto che dal Cielo non venga alcuna voce a difendere i Giusti, perseguitati atrocemente.

Già, i Giusti.

Non ci sono dubbi. In SILENCE i “buoni” sono i missionari gesuiti (come in MISSION, sono pronti al supremo sacrificio per diffondere la loro fede).

Mentre i “cattivi” sono i funzionari giapponesi che usano ogni mezzo per realizzare la politica del loro Shogun. Mettetegli uniformi naziste e sarebbero perfetti. Nella Gestapo sarebbero stati entusiasti dello spietato inquisitore Inoue, interpretato dal bravissimo Issey Ogata (che in un film del 2005 aveva interpretato Hirohito).
ogat
La trama non ve la racconto nemmeno. Ormai la sanno tutti.

Aggiungo solo che il “piccolo gregge” dei cattolici giapponesi riuscì a sopravvivere alla persecuzione. Aveva il suo nucleo nella città di Nagasaki e nei villaggi di quella provincia.

Ancora nel 1945 c’erano tanti cattolici a Nagasaki…

Sarà per questo che gli strateghi americani (presumo tutti protestanti) decisero di sganciare il loro giocattolo proprio lì?

Ma no, cosa vai mai a pensare?
si

 

Published in: on gennaio 17, 2017 at 2:09 pm  Comments (2)  
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