Quale attore ha impersonato meglio la figura del Presidente? Escludiamo subito Nick Nolte…

Si avvicina il voto di novembre. Un voto che avrà conseguenze su tutto il mondo.

Speriamo in bene.

Per allontanare infausti presagi il prossimo post sarà dedicato agli attori che hanno interpretato inquilini di Pennsylvania Avenue 1600, storici (Lincoln, Nixon, George W. Bush…) o immaginari.

Nick Nolte sarà escluso dalla gara di miglior Presidente del grande schermo (pur avendo impersonato Thomas Jefferson) per una ragione che potrete leggere dopo l’immagine.

Dopo i Presidenti penso che toccherà ad altre categorie:

  • pirati
  • professoresse
  • mafiosi
  • maggiordomi
  • preti
  • generali
  • musicisti
  • detective
  • ecc ecc ecc
    jeffer
    In JEFFERSON IN PARIS (1995, diretto da James Ivory) il personaggio interpretato da Nick Nolte non è ancora presidente, ma solo ambasciatore degli Stati Uniti presso re Luigi XVI.

 

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Published in: on ottobre 8, 2016 at 7:01 am  Comments (3)  
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il terzo segreto di Fatima

Approfittando del ponte tra il 15 agosto e il 2 ottobre sono andato in cerca di segreti.

In Portogallo sono molto attrezzati. Vai per la strada e ogni tanto incontri un distributore di segreti, inserisci una moneta da 2 euro e viene fuori un foglietto.

Nel mio c’era scritto: “Ti sei chiesto come mai BRIDGET JONES’S BABY ha incassato così tanto (più di 5 milioni di euro in Italia)? Eppure non schiera nessuno dei fattori che aiutano a riempire le sale:

  • supereroi, più o meno sociopatici
  • alieni, più o meno stronzi
  • pesciolini colorati
  • Checco Zalone, Salemme e altre macchiette regionali

Se vuoi conoscere la risposta inserisci altri 2 euro!

La risposta dopo l’immagine!

jon
BJB deve il suo successo al pubblico femminile dai 25 ai 50 anni (alle ragazzine non piace, provate a chiedere in giro).

Il quale pubblico non può non immedesimarsi in Bridget, che a 43 anni (la Zellweger ne ha 47, ma a Hollivùd si fanno piccoli miracoli) è in splendida forma, ha la gioia della maternità, è corteggiata da due bonazzi (uno dei quali la sposa) e si toglie anche la soddisfazione di fare una eloquente predica alla mamma!!!

Published in: on ottobre 6, 2016 at 7:01 am  Lascia un commento  
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CAFE SOCIETY: Woody Allen nell’era del jazz

Ve lo ricordate IO E ANNIE?

(tra parentesi io lo considero il più riuscito tra i film di Woody, ma chi se ne frega di quello che penso io…)

Beh, anche lì c’era un viaggio da New York a Los Angeles. E c’era la fine di un amore che sembrava perfetto.

La differenza con CAFE’ SOCIETY è che se Hollywood fa schifo (Woody non ha cambiato idea) anche NYC è un brutto posto: tra le villone delle star c’è insincerità e cinismo, nella Grande Mela ci sono i gangsters e la loro brutalità (e di uno dei ricconi che affollano il night si dice che sia stato ospite di Hitler a Berlino).

Per consolarci c’è comunque il jazz (segnalo THE LADY IS A TRAMP nell’interpretazione di Tommy Dorsey) e la fotografia di Storaro (bellissima, da Oscar).

Vi racconto la trama? Dopo la locandina… ma vi avverto che sarà piena di SPOILER (poi non dite che non vi avevo avvertiti)
caf
ATTO PRIMO. Lui vive (maluccio) con la sua famiglia ebrea. Parte per Hollywood in cerca di fortuna, sperando nell’aiuto dello Zio onnipotente. Si forma un triangolo tra Lui, lo Zio e Vonnie, una giovane del Nebraska (anche lei lavora per lo Zio). Vince lo Zio.

ATTO SECONDO. Lui, col cuore spezzato, torna al punto di partenza. Questa volta lo aiuta il fratello Ben che si è fatto strada seppellendo nel cemento la concorrenza. Ora le cose sembrano andar bene: Lui dirige un night di prima categoria, sposa una bella divorziata, hanno 2 figli… ma quando Vonnie viene a NYC (ha sposato lo Zio), quanti sospiri!!! Intanto Ben, in attesa della sedia elettrica, si converte al Cristianesimo suscitando vivo dispiacere in famiglia: “Ben è stato condannato a morte e, quello che è peggio, è morto come un cattolico…”

Post Scriptum. La battuta precedente non è la più divertente del film. Contro la seguente (amarissima) battuta non c’è gara. “Immagina che ogni giorno sia l’ultimo della tua vita… e prima o poi ci azzeccherai!”

Published in: on ottobre 4, 2016 at 4:41 pm  Lascia un commento  
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