I MEDICI: che palle!!!!

Mi sono chiesto tempo fa quale sarebbe la forma di spettacolo caratteristica del XIX secolo (come l’opera lirica nell’Ottocento e il cinema nel Novecento).

Saranno le serie tv?

Beh, ho qualche dubbio in merito.

Soprattutto dopo aver visto I MEDICI, in onda da martedì scorso su Rai Uno.

Definirlo un mattone sarebbe ingiusto. Ingiusto per il mattone.
bianc
Cominciamo con le facce da fotoromanzo, tipo questa qui.

Visto che capelli? Una lavandaia nel 1400 non aveva i capelli così! A quell’epoca tutti (re, regine, artisti e lavandaie) portavano capelli cortissimi per combattere i pidocchi. Ma il pubblico televisivo vuol vedere belle immagini, sia che si parli dalla Firenze del Medioevo, sia che si faccia pubblicità a uno shampoo o a una crema di bellezza. Altolà al sudore!

E i dialoghi? I dialoghi televisivi sono ridotti all’osso.

“Lo speziale è stato ucciso!” “Dobbiamo scoprire chi è stato!” (conosco storie di Topolino che hanno uno spessore letterario maggiore…)

Due sono i motivi per cui il dialogo ne I MEDICI è così stringato:

  1. Fare economia. Avete idea di quanto costi alloggiare la troupe (attori, comparse, tecnici…) in un albergo di Firenze o nelle terre dove il Chianti suona? Per cui bisogna tirar via: battute brevissime e “buona la prima!”
  2. Non costringere i telespettatori a sforzare le meningi. Al cinema è diverso e gli spettatori possono assimilare battute come “io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme…” o “ci sono ancora deboli barlumi di civiltà rimasti in questo barbaro mattatoio che una volta era conosciuto come umanità”. Lo spettatore de I MEDICI vuole solo capire chi sono i “buoni” e i “cattivi” (e perché sono tutti vestiti di nero)

Insomma, di riffe o di raffe, questa serie mi ha fortemente deluso. Nel finale mi sono appisolato, sognando che Bruno Vespa introduceva un dibattito sulla proposta di riforma costituzionale, proposta da Rinaldo degli Albizzi, e poi interveniva Cosimo dicendo che avrebbe votato no…

Published in: on ottobre 19, 2016 at 8:57 PM  Comments (4)