premesso che le voci su PASOLINI come tema per l’Esame si fanno insistenti, racconto in questo postaccio di come la ballotta andò al cinema a vedere L’UOMO CHE VIDE L’INFINITO e di quali giudizi vennero espressi

Sabato pomeriggio al cinema Roma (via Fondazza). Siamo solo in 5 e la parte femminile della ballotta è in maggioranza.
uomo
Ne consegue che 3 sono stati i giudizi assolutamente positivi: “Com’è distinto Jeremy Irons!!! Com’è cariiino Dev Patel!!!” 

(un altro commento proveniente dall’altra metà del cielo era “che stronza la madre di lui!!!”, ma non lo pubblico perché questo è un postaccio non incline al turpiloquio)

Io e Mario eravamo in minoranza e non abbiamo insistito più di tanto nel sostenere che

  1. è senz’altro superiore alla media dei filmuzzi di questa fine di stagione… ma non esageriamo!
  2. più che un film per il grande schermo sembra girato per la tv: tanti primi piani e poche scene di massa (costano un casino… mostrare anche solo 5 minuti di guerra avrebbe gonfiato le spese più di tutto il resto)

Concludo con un emozionante primo piano dei sandali del protagonista e con la TRAMA ESSENZIALE (per questa volta niente spoiler!)
san
Madras 1900erotti. Ramanujan dimostra un genio matematico incredibile. Non ha mai preso un diploma, ma sono gli Dei dell’India (compreso quello con la faccia d’elefante) a suggerirgli tutto. Va a Cambridge (UK) e sbalordisce tutti. La giovanissima moglie crede di averlo perso, ma chissà… Intanto c’è la WW1 e Bertrand Russell (pacifista a oltranza) riesce a farsi cacciare dal Trinity College. Ma oggi, se volete entrare nella chiesa del College, passate davanti a una targa di lucente ottone dedicata a Russell. E se proseguite la visita fino alla Wren Library troverete, accanto alle Lettere di S. Paolo (non autografe) e agli scritti di I. Newton (autografi), i quaderni di Ramacomesiscrive.

Published in: on giugno 14, 2016 at 4:27 pm  Comments (2)  
Tags: , ,