DIARIO DI UN VIAGGIO NUZIALE – il giorno del ritorno

air
L’aeroporto di Stansted si è molto ingrandito dalla prima volta che ci sono passato.

Ora ci ritroviamo qui, tornando sul continente, gli eroi del viaggio di andata (M, A e P) insieme a AA (amico dell’amica della madre dello sposo).

Concordiamo nel lodare la pulizia e l’ordine perfetto dei servizi, dei negozi e dei ristoranti.

“Si spende pochissimo…” (nei ristoranti; nei negozi non so; osservo comunque che i negozi hanno pochi clienti e deduco che non dev’essere una gran bazza).

Abbiamo cenato con meno di 40 sterline, in 4. Io ho mangiato una pizzamargherita…

Immagino i commenti.

“Pizza? Ecco il solito provinciale che va all’estero per mangiare italiano!”

Beh, a me la pizza piace! E poi il cuoco è italiano. Cosa dovevo chiedere, il sushi?

Pronti, via.

Sorvoliamo le Alpi. Le nuvole si diradano e comincio a vedere grappoli di lucine laggiù: paesi e paesini. Poi il lago di Garda illuminato dalla luna piena (è quasi Pasqua). Poi, mentre ci abbassiamo, Mantova.

Dico sempre che voglio rivisitare Mantova, ma (per un motivo o per l’altro) non trovo mai il tempo. Verremo a trovarti, grappolone di luci. Promesso.

Siamo sempre più bassi. Cittadine e paesi sempre più vicini.

Mi chiedo cosa facciano i bambini, le donne e gli uomini in quelle case.

Qualcuno dorme, qualcuno sogna di volare via… e chissà se qualcuno pensa a chi li sta guardando dal finestrino. Siate felici, siate liberi, tutti voi dei grappoli e dei grappoloni, voi che guidate le auto sulla Persicetana (ormai i piloti vedono la pista) e voi che dormite già! Sogni d’oro!

E tanti auguri a tutte/i!!!!!!!

pascua

 

Published in: on marzo 26, 2016 at 2:23 pm  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. grazie, credo che questa sia stata una delle migliori Pasque che mi ricordi, venuta dopo il peggior Natale possibile.

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    • Credo di aver capito che lo scorso Natale sia stato funestato da qualcosa di molto triste
      In ogni caso, ti invio i miei più sinceri auguri per il futuro

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      • Grazie mille per gli auguri, che so sinceri, e che ricambio uguali. Sul fattaccio a cui alludi, in realtà siamo ancora in bilico, con alti (piccolini) e bassi (non piccoli). Lo scorso Natale è stato un punto bassissimo, anche per il fatto che io ero da un mese in sedia a rotelle, Pasqua invece è andata meglio, ci si accontenta delle piccole cose, uno sguardo, un sorriso.🙂

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  2. Mi dispiace davvero tanto per il tuo problema
    Concordo sull’importanza delle piccole cose, degli sguardi affettuosi e dei sorrisi

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