a metà di questo mese bisestile ho visto un BAH e quattro film al di sopra del BAH

Mi piace andare al cinema in questo periodo “sanremese”.

Sale semivuote (qualcuno guarda la tv, qualcuno è andato a sciare, qualcuno è andato in Spagna a cercare l’optalidon) e film come si deve.

  • IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI – Ho goduto come un maiale vedendolo sul grande schermo (l’avevo visto solo in tv, tantissimi anni fa); impossibile riassumerne la trama se non si risolve prima l’enigma: Franz è pazzo o lo fanno passare per tale? (io ho un’opinione, ma non voglio dirvela; e forse sono influenzato dalla storia di SHUTTER ISLAND)
  • REVENANT – REDIVIVO – L’avevo visto a gennaio e mi era piaciutissimo. Siamo in vista della Notte delle Statuette e ho voluto rivederlo: ce la farà? Mah… non conosco ben 5 degli 8 candidati e quindi non posso scommettere il collo (anche perché ne ho solo uno, di colli). Diciamo che è MOLTO PROBABILE: è l’epopea di un eroe solitario. Cosa c’è di più americano?
  • L’ULTIMA PAROLA – LA VERA STORIA DI DALTON TRUMBO – Un altro bel film, ben sceneggiato e ben recitato (come ho già detto, B. Cranston è il solo che possa contrastare il trionfo di Di Caprio). Magistrali anche Helen Mirren nella parte da “cattiva” e John Goodman (che si sta specializzando nelle parti di produttore). Mi piace soprattutto che il protagonista non sia descritto in termini agiografici; Trumbo non era un santo (gli piaceva la bella vita, eccome!), semplicemente non gli andava che qualcuno gli dicesse in che cosa credere.
  • C’è un po’ d’Italia nella categoria AL DI SOPRA DEL BAH. Abbiamo visto PERFETTI SCONOSCIUTI e ci è piaciuto. L’ho recensito qui e mi astengo dal rispondere al quesito “quel terribile gioco della verità si è svolto veramente o era solo nella mente di Kasia Smutniak?”. Blabla (che di cinema ne capisce) consiglia di compararlo con SLIDING DOORS. Il titolo allude al fatto che anche le persone che crediamo di conoscere sono in realtà dei PS.

Dopo questo poker d’assi (accludo le rispettive immagini) citerò un film che poteva riuscire meglio.
dottor
capri
trumbperfett
Così discesi dal cerchio primaio giù nel secondo che men luogo cinghia… (ehm, scusate; ero distratto)

Alla categoria BAH (qualche infamia e qualche lode) appartiene L’ABBIAMO FATTA GROSSA di e con Carlo Verdone (e Antonio Albanese come spalla di lusso).

Si ride, almeno in certe scene (i 2 protagonisti entrano in un solarium e chiedono un lettino per due) e le pernacchie finali sono molto liberatorie.

Però la sceneggiatura qualche buco ce l’ha e alcuni personaggi ci sono soltanto per combattere la disoccupazione.

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2 commentiLascia un commento

  1. Forse ognuno è sconosciuto a se stesso. La padrona di casa propone il gioco, eppure è la prima ad avere cose da nascondere. Suo marito è il più adulto della combriccola eppure è quello con più dubbi su di sé …

    Fa un gran piacere ricevere un complimento da chi si stima, grazie!

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  2. […] motivo. REVENANT vincerà la statuetta come Best Film (ho già spiegato perché); l’effetto scia favorisce quasi sempre l’attore […]

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