RUPERT EVERETT: un Grande o un APEG?

Talento ne ha, no doubt about this. Ma non lo ha impiegato in modo costante

Gli inizi della sua carriera, comunque, sono stati brillanti. Posso ricordare che è stato:

  • Bayardo San Roman in CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA (1987)
  • George, principe del Galles in LA FOLLIA DI RE GIORGIO (1995)
  • George Downes in IL MATRIMONIO DEL MIO MIGLIORE AMICO (1997)
  • Christopher Marlowe in SHAKESPEARE IN LOVE (1998)
  • Lord Goring in UN MARITO IDEALE (1999)
  • Algernon Moncrief in L’IMPORTANZA DI ESSERE ERNEST (2002)

Roba fina, insomma.

Però sulla sua fedina penale c’è una macchia. Ha lavorato per la banda Vanzina in SOUTH KENSINGTON (2001)… e, adesso che ci penso, anche la sua interpretazione del protagonista di DELLAMORTE DELLAMORE (1994) non è sembrata un granché (ma forse ero troppo distratto dalle tett  dalle doti artistiche di Anna Falchi).

Dunque come giudicarlo? Un GRANDE attore o un APEG?

Forse, se il giudizio resta incerto, potremo tener conto della sua interpretazione di re Giorgio VI (A ROYAL NIGHT OUT). Sarà interessante confrontarlo con Colin Firth, che ha avuto lo stesso ruolo in IL DISCORSO DEL RE.
ruper
algy
out

Published in: on agosto 22, 2015 at 9:45 am  Comments (2)