MI RIFACCIO VIVO (Sergio Rubini, 2013)

Lo ridanno spesso su scaicinema. Rivedendolo, mi sembra meglio di come lo giudicai 2 anni fa.

TRAMA ESSENZIALE. Biagio, imprenditore sfigatissimo, vuol farla finita e si butta nel lago. Karl Marx, che ha le funzioni del dantesco Minosse, giudica e manda… all’Inferno quelli come lui. Ma forse c’è una via di scampo.

Commedia brillante, ben recitata da professionisti con la P maiuscola (Marcorè, la Buy, Solfrizzi, Rubini, ecc) meritava qualcosa di più del miserrimo incasso (manco un milione di euro!); un motivo c’è…
vivo
MOTIVO (dello scarso incasso): nel film si parla di morte, di Inferno e di Paradiso; il pubblico italiesco (che magari va a Messa la domenica) non ama questi temi; soprattutto odia l’idea che qualcuno (in questo caso il barbuto K. Marx) dia un giudizio definitivo su come sei vissuto e come sei morto.

Per cui ci si attacca al ferro di cavallo, al corno di corallo… e si spera di non morire mai.

Frank Capra lo può fare, Rubini no…

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://ilbibliofilo.wordpress.com/2015/05/20/mi-rifaccio-vivo-sergio-rubini-2013/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: