LATIN LOVER: perché bisogna vederlo e perché se ne può fare a meno

TRAMA ESSENZIALE. Dieci anni fa è morto un famosissimo attore. Nel suo paese natale si organizza una cerimonia in suo onore. Ci sono le due mogli e le 5 figlie. Tra una lite e una sbronza verranno alla luce segreti grandi e piccoli.
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PREGI. E’ un divertente omaggio al periodo d’oro della commedia all’italiana. LL (l’illustre defunto) allude a Gassman, ma anche a Mastroianni e a Volontè (negli spezzoni appare il personaggio di Brancaleone, si citano IL SORPASSO, IERI OGGI E DOMANI e gli spaghetti western).

C’è Virna Lisi e tante altre attrici ( A. Finocchiaro, Candela Pena, V. Bruni Tedeschi ecc) che lavorano bene, senza strafare, perfettamente affiatate. E c’è l’inseguimento di un paparazzo per le stradine di S. Vito dei Normanni (BR) che da solo vale il prezzo del biglietto.
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DIFETTI. Ce ne sono, ma non importanti. Alcuni personaggi di troppo (la figlia americana, ad esempio, interpretata da N. Miranda); ma nel cinema (e nel teatro) tutti devono campare… E, a essere pignoli, non trovate eccessivo che un vescovo, un generale dei carabinieri e uno stuolo di colonnelli si mettano in fila per inaugurare una lapide al defunto? (si vede che non hanno niente da fare…)

Forse il miglior film italiano della stagione (anche se non ho ancora visto VERGINE GIURATA).

Andatelo a vedere e poi mi direte.
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Published in: on marzo 23, 2015 at 10:53 am  Comments (1)  
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