film di gennaio: alzheimer, cecchini, cervelloni, archibugiate, occhioni, e il debutto cinematografico di Anna Virzì

Dopo il deprimente periodo delle ciofeche natalizie, grazie a Dio arriva gennaio.

In questo mese appaiono film meno commerciali… roba da Oscar (o comunque di buona qualità).

Non ho lo sbattimento di recensirli come si deve, però. Mi limito a qualche riga per ciascuno.

E, per non essere accusato di spoileraggio a mano armata, non vi racconto come finisce la storia ma come mi piacerebbe finirla.

  • STILL ALICE (regia di R. Glatzer) – Ottima prova di Julianne Moore (Oscar?) e per una volta K. Stewart recita bene. Come va a finire? La protagonista incontra il Genio della Lampada e ottiene guarigione dall’alzheimer, armonia familiare e abolizione del Festival di Sanremo (in ordine crescente di importanza)
  • AMERICAN SNIPER (regia di C. Eastwood) – Quand’era giovane Clint sterminava in quanto attore; ora, ormai centenario, fa sterminare in quanto regista. In questo caso un texano, cresciuto a rodei e hamburger, entra nel corpo dei SEAL Teams (Sono Eroi Ammazzano Lealmente), ingravida la moglie e stermina a destra e sinistra. Poi diventa Presidente USA, ma Capitan America, geloso di lui, gli spara alle spalle.
  • LA TEORIA DEL TUTTO (regia di J. Marsh) – Eddie Redmayne, nella parte di Stephen Hawking, ha vinto il Goldenglobo come miglior attore (quasi certamente arriverà anche l’Oscar). ATTENZIONE! SPOILER! Come fa Hawking a sapere tante cose sui Buchineri, sul Big Bang, il Big Crunch e il Big Mac? LI HA CREATI LUI: HAWKING E’ DIO SOTTO MENTITE SPOGLIE. Come mai Dio si professa ateo? Gli piacciono i paradossi.
  • IL NOME DEL FIGLIO (regia di F. Archibugi) – “Come lo chiamerete ‘sto fijo de mignotta?” “Benito” “Ma che stai a scherzà? Chiamatelo Astianatte…” “Ma li mortacci tua! Astianatte! Parli te che hai chiamato tuo figlio Bancomat…” “Meglio Bancomat che Benito, mortacci tua e de tu’ nonno!” “Ma annate tutti affanculo! Te e quella coatta de tu’ mojie che manco sa cos’è la sindrome de Stendal…” Come va a finire? Nasce (mediante parto cesareo) Matteo Renzi e, 30 secondi dopo, è già Presidente del Consiglio!
  • BIG EYES (regia di T. Burton) – Amy Adams dipinge donne e bambini con occhi enormi. Ch. Waltz (ma non l’avevano ucciso nel Mississippi?) diventa ricco. In tribunale Amy dimostra di essere una grande pittrice: in 5′ e 23″ rifà la Gioconda, la Dama con l’ermellino e Peppa Pig (tutte con gli occhioni). Ma in quel preciso istante irrompono i Monuments Men e sequestrano i quadri. Va a finire che Lucy (interpretata da Scarletta Johansson) ruba la marmellata di pompelmo e fugge da questo reo tempo… (scusate, credo di aver confuso le trame)

P. S. Anna, nata il 15 aprile 2013 da Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, è primatista mondiale di precocità sullo schermo. Nel film IL NOME DEL FIGLIO non solo è filmata la sua nascita, ma si mostrano suoi movimenti nell’ecografia prenatale.

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6 commentiLascia un commento

  1. Micidiale, questa è classe, signori!

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  2. Bravò 😀

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  3. Mi associo! 😀

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  4. […] di accettabile si è visto. Cito qualche titolo (in disordine alfabetico) e, come già fatto in passato, racconto dei finali alternativi, absolutamente […]

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