Matteo Renzi nell’iperspazio

Com’è noto, Leonardo da Vinci costruì nel 1499 una Macchina capace di viaggiare nel tempo e nello spazio.

La sperimentò inviando nella Quinta Dimensione un suo giovane garzone, Matteo da Rignano.

O Maestro (chiese Matteo entrando nella Macchina) vi vedrò io giammai?-

-Ci si rivede alle calende greche, o grullo!- rispose Leonardo abbassando una leva.
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Matteo il Grullo, viaggiando nel futuro, nel passato e anche nel congiuntivo

  • insegna a Pitagora a sommare i quadrati costruiti sui cateti
  • insegna agli Egiziani a costruire le piramidi (ci prova anche con i Maya; ma lì ha problemi con le maestranze per via dell’articolo 18 e le dimensioni risultano ridotte)
  • vede il big bang, il big crunch e il big mac (senza cipolla però, perché non gli garba la cipolla)
  • presenta McConaughey a Steven Spielberg, come descritto nel post precedente
  • si innamora di Barbara Berlusconi
  • poiché la suddetta Barbara non se lo fila neanche di striscio (lo trova un po’ loffio), Matteo risale di un secolo, seduce la bisnonna di Silvio, diventando così il bis-bisnonno di Barbara
  • trova José Mourinho sulla panchina del Chelsea e riconosce in lui Leonardo reincarnato
  • gli chiede “o maestro, perché mai non siete rimasto all’Inter?”
  • risposta di Leonardo: “se rimanevo a Milano aumentavano le probabilità di inciampare in un bischero come te… e ora lévati dai coglioni!”
Published in: on dicembre 3, 2014 at 2:09 pm  Comments (6)  
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