Considerazioni sociopolitiche su THERMAE ROMAE; in appendice, anticipazioni su un altro APEG italiano.

Inserisco, dopo lunga riflessione, il film giapponese nella categoria al di sopra del BAH.

Non è da Oscar, intendiamoci. Ma si ride.

Le avventure dell’ingegnere romano Lucius (che viaggia nel tempo tra il II secolo e il Giappone di oggi) sono raccontate con un tono leggero, ma non farsesco.

Immagino come sarebbe stata realizzata in Italia una storia così. Ve le ricordate le porcherie vanzinesche di A SPASSO NEL TEMPO?

Se non avete visto quei due sedicenti film meglio per voi. Ma se li avete visti non c’è bisogno di spiegare perché THERMAE ROMAE mi sembra appartenere a un altro pianeta.

Ora, se ne avete il coraggio, oltrepassate l’immagine. Ho un paio di cose da aggiungere.
romae
Prima cosa. Hanno girato a Cinecittà e dintorni.

Comparse, macchinari e tecnici italiani. Regista, attori e soldi giapponesi.

In questi tempi (grami) l’afflusso di yen è graditissimo. Se ne facciano altri cento!!!

Seconda cosa. Se Lucius Modestus, trascinato dalla corrente dell’acqua, fosse finito nell’Italia di oggi cosa avrebbe trovato?

Gli idromassaggi e il bidet li abbiamo anche noi. Ma avrebbe trovato anche tanta sporcizia.

E non mi riferisco solo alle nostre città, sempre più imbrattate e sommerse dai rifiuti (succede anche a Bologna, mi dispiace dirlo), ma a forme di degrado morale molto più gravi.

  • Una processione religiosa passa davanti alla casa di un boss malavitoso e gli rende plateale omaggio. Avete visto le interviste agli abitanti del paese? “Io non so niente, io non c’ero, non ho visto…”
  • Un tale, dopo aver provocato un naufragio e la morte di decine di passeggeri, NON è in carcere ma a casa sua. Possibile che la coscienza gli permetta di dormire?
  • Un altro furfante, condannato in via definitiva all’interdizione dai pubblici uffici, viene ricevuto dal Presidente del Consiglio e tratta con lui sulle riforme alla Costituzione.

Servono altri esempi?

In sintesi, un romano dell’epoca di Adriano proverebbe un certo disgusto nella vita della Roma di oggi. Penso che farebbe di tutto per tornare là…

Vabbé, oggi non sono di buon umore.

Nel prossimo post proporrò un altro esempio di APEG (avrebbe potuto essere grande).

Un attore italiano, ormai in pensione, che si è buttato via in decine di filmetti; ma quando ha lavorato con registi di buon livello (Nanni Loy, Franco Brusati, Luigi Zampa, Luigi Magni, Carlo Lizzani ecc) si è dimostrato all’altezza.

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Published in: on luglio 10, 2014 at 4:02 pm  Comments (2)  
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2 commentiLascia un commento

  1. è l’adattamento del manga?

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