Quello che ho capito di CLOUD ATLAS: la supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra come se fosse antani

Quando sono molto raffreddato uso un antistaminico. Lo dico per giustificare una qualcerta sonnolenza che mi ha impedito di seguire nei dettagli il film (trasmesso da Scaicinema).

Però l’essenziale l’ho colto.

Tutto comincia nell’isola che non c’è. Capitan Uncino (Jim Broadbent) deve fare un provino per la parte di Capitanfindus. Per darsi coraggio si fa un cannone, libera lo Zio Tom dai cannibali e lo fa debuttare a Broadway (dove canterà “Hanno ucciso l’Uomo Ragno non si sa neanche il perché, avrà fatto qualche sgarro all’industria del caffé…”). Ma Ayrs (sempre Jim Broadbent) lo ricatta per costringerlo a scrivere una canzone che Emanuele Filiberto (Hugh Grant) canterà a Sanremo. A Tom girano le palle: spara a Ayrs e prende il filobus per Mauna Sol, un centro fitness di Milano Marittima. Intanto un aereo esplode in volo (è solo un modellino: quelli della produzione hanno valutato troppo costoso far esplodere un aereo vero) così Isaac Sachs (Tom Hanks) capisce che a far fuori l’Uomoragno non è stata l’industria del caffè ma il cartello dei petrolieri. Intanto a Nuova Gallarate arriva Matteo Renzi (ancora Hugh Grant) e fonda una religione-pop, chiamata Rottamarismo. Di conseguenza Dermot Hoggins (ancora Tom Hanks) getta dalla finestra Pierluigi Bersani (Pierluigi Bersani) perché non è riuscito a far eleggere Topo Gigio (sempre Hugh Grant) alla Presidenza della repubblica.

Finisce che re Luigi 16° (sempre Tom Hanks) evita da passare da Varennes e raggiunge, aiutato da Marlene Dietrich, il Pianeta dei tatuaggi, mentre il prof. Digory Kirke (sempre Jim Broadbent) entra nel magico mondo di Narnia passando attraverso un pub dove la Scozia batte l’Inghilterra 3 a zero.

Chiaro, no?

Dopo l’immagine, se vi interessa saperlo, vi dirò quale film ho scelto come il migliore del 2013.
atlas
Ho valutato con scrupolo i migliori film dell’annoscorso. Forse la mia scelta finale è stata determinata dalla mia predilezione per le commedie rispetto ai drammi.

Dramma veramente potente ZERO DARK eccetera. Ma gli preferisco il lieto fine di IL LATO POSITIVO.

Da una parte la crudeltà della guerra (e la guerra contro il terrorismo si vale di mezzi veramente atroci), dall’altra i due scalcagnati ballerini che, strappando un 5 alla giuria, salvano il culo a papà Solitano e, soprattutto, consolidano il loro amore.

Quando sarà passato il raffreddore, recensirò entrambi i film.

Published in: on gennaio 18, 2014 at 1:32 pm  Comments (3)  
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