in questo postaccio si parlerà dei Minions, di un possibile sequel di HABEMUS PAPAM e di un’americana con cui ci hanno provato praticamente tutti

Ieri sera abbiamo visto CATTIVISSIMO 2, noi della ballotta. Adesso mi tocca recensire.

Ma non ho lo sbattimento, oggi. Un’altra volta, magari dopo averlo visto in 3D.

E poi molte gag me le sono perse, perché al Capitol ridevano così di gusto da soverchiare il sonoro.

Dico solo che senza i Minions il film sarebbe insipido (una parodia del filone bondesco con il Cattivo inevitabilmente sconfitto, il Quartier generale dei “buoni”, l’auto superaccesoriata che va anche sott’acqua); ma quegli ometti gialli sono così divertenti…

Da Gaetano, the pizza’s wizard, la discussione non verteva tanto sulla bravura dei disegnatori francesi ma sul concetto di sequel.

Quando una storia ha successo si sequela. Tutti sequelano (americani, francesi, giapponesi…) ma nell’italiesco paese dei cachi si sequela poco.

Un film mediocre come IMMATURI ha avuto un seguito ancor più mediocre, a una fregnaccia invereconda come I MIEI PRIMI 40 ANNI si è dato un sequelaccio ancor più insulso (La più bella del reame).

branc Per trovare una buona storia con un buon seguito bisogna tornare indietro quasi di mezzo secolo (a L’ARMATA BRANCALEONE seguì BRANCALEONE ALLE CROCIATE, do you remember?)

A quel punto (in attesa delle pizze) mi è venuta un’ideuzza per un sequel del morettesco HABEMUS PAPAM. Invito gli amici di Sacherfilm a prendere nota (e non chiederò neanche i diritti di copyright).

Ricordate come era finito Habemusecc? Affacciato su Piazza S. Petro, il papa riluttante (Michel Piccoli) si dichiara inadatto “la Chiesa deve rinnovarsi profondamente ma io non posso farlo…” e se ne va, lasciando i cardinali totalmente disorientati.

Immaginiamo un nuovo conclave che, cercando una stabilità, elegge un tedesco di Germania. Potrebbe chiamarsi Krantz, in omaggio a Paolo Villaggio (se non vuole interpretarlo lui, va bene anche Proietti).

Anche il Tedesco, però, si accorge di non farcela. Per cui si accorda segretamente con Piccoli: Krantz sarà papa per un anno, mentre l’altro papa (sotto mentite spoglie) girerà nelle periferie metropolitane per studiare idee nuove.

Passato l’anno, il Tedesco convoca i cardinali e BAMMM!!! si dimette presentando Piccoli, che oltretutto una certa somiglianza con papa Francesco ce l’ha. Campane a festa, discorso ai fedeli “adesso sono pronto a cambiare…”, titoli di coda.

Aggiungo in fretta (stanno arrivando le pizze) che, se vogliamo catturare il pubblico anglosassone, il Tedesco potrebbe citare Prospero quando spezza la bacchetta: “…siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” (La tempesta, atto IV). Shakespeare tira sempre.

Cambio pagina.

Posterò a breve su un’attrice americana. Bella e brava: 3 nominations all’Oscar non li danno proprio a tutte (e prima o poi potrebbe arrivare la statuetta) Ha interpretato ruoli drammatici e comici, lavorando con Tim Burton, Martin Scorsese, Stephen Frears…

Di lei si sono occupati visconti e boss mafiosi, vendicatori mascherati e streghe, dirigenti televisivi, cortigiane un po’ appassite e il Diavolo in persona.

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4 commentiLascia un commento

  1. Non sono convintissimo (di nomination ne ha avute quattro, ma magari consideri solo quelle come protagonista), azzardo Annette Bening.

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    • di Annette parlerò un’altra volta; questa qui è coetanea, ma si è fermata a 3 nominescion (2 per miglior attrice e 1 per non protagonista)
      l’ho vista con mucho gusto in un film di Luc Besson la settimana scorsa

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      • Avevo ragione a non essere convinto, dunque.

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  2. […] Come ho già detto se togli i Minions del film resta ben poco. Sono i parenti francesi dei compassati Umpa-Lumpa britannici: sono più vivaci e si sfottono tra loro in continuazione. Qualche volta si menano di brutto e non sembrano fare molta fatica (siringati a dovere) a trasformarsi in veri e propri mostri. […]

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