IL TEMA non è su D’ANNUNZIO

Avete visto LA GRANDE BELLEZZA, l’ultimo film di Sorrentino?

Jep Gambardella, il protagonista, è un personaggio dannunziano.

Come Andrea Sperelli (protagonista de IL PIACERE), Jep è il “re della mondanità” romana. Non solo lo invitano a tutte le feste, ma ha il potere di farle fallire (se vuole).

Ci sono però 2 differenze sostanziali.

Jep ha 65 anni (il doppio di Andrea) e ormai sente il disgusto di una vita inutile (“siamo sull’orlo della disperazione, non ci resta che farci compagnia, prenderci un po’ in giro”).

Sperelli, al contrario, passa da un Grande Amore all’altro e, anche se ha qualche momento di crisi, ne esce comunque bene.

Ancora maggiore la differenza di livello culturale tra la Roma del 1889 e la cementificata metropoli di oggi. Nei ricevimenti di allora (stando a quello che racconta il romanzo) si parlava di Mozart e di Brahms, si andava a teatro una sera sì e una no.

Nelle feste di Gambardella si balla su un motivetto di Raffaella Carrà.
d'annunziojepgabriel

IL TEMA E’ SU PIRANDELLO!!!!

Quel Pirandello lì l’era un terùn. Ma l’era minga un pirla.

Si vede che il Signùr quella volta lì l’era distratto e ci ha messo dentro un po’ di talento settentrionale. Se no, non si capisce com’è che ci hanno dato l’Oscar per la Leteratura.

Ci piaceva giocare al calcetto. Infatti ha scritto SEI PERSONAGGI IN CERCA DI UN CAMPETTO.

Altre opere importanti: IL FU MATTIA PIRLETTI, UNO NESSUNO E QUARANTAQUATTRO GATTI IN FILA PER SEI COL RESTO DI DUE (e con questo abbiamo risolto anche il problema di matematica), LA GIARA (dove c’è un siciliano talmente pirla che rimane chiuso dentro un vaso di terracotta) e L’UOMO LA BESTIA E LA VIRTUS BOLOGNA (ci piaceva anche il basket).

Qualcuno ci ha dato addosso perché era amico del Mussolini. E allora?

Piutosto che questa gente che c’è adesso, quel Mussolini là ci aveva i suoi pregi (ci aveva anche dei difetti, ma adesso non mi vengono in mente).

Adesso basta scrivere. Mi sono rotto le balle.