in questo post PAOLA pone un quesito assai delicato e, in attesa che arrivino le pizze, ad esso quesito si cerca di rispondere

Avevo promesso di recensire BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE (d’ora in poi BLRS). Ora, al tavolo di Gaetano, Paolina mi dà occasione di tornare sull’argomento.

-La storia è buona (vedasi post). C’è un amore realistico ma non banale; c’è la tragedia; c’è un finale molto commovente. Ma il film è venuto male…

Avanzo un’ipotesi. Sono stati scelti male gli interpreti. Cominciando da

  • LUCA ARGENTERO. Come è stato osservato, il vero protagonista del romanzo non è Leo: è il prof (detto il sognatore) che orienta, educa e fa ragionare. Argentero (che, più che un attore, è un fotomodello) non è credibile come prof (a parte che veste come un fighetto, non ha lo stile né l’autorevolezza necessarie; ve lo ricordate Robin Williams in L’ATTIMO FUGGENTE?)
  • FILIPPO SCICCHITANO. Ha quasi vent’anni e ne dovrebbe dimostrare 16. Prova a rifare SCIALLA, ma qui il personaggio è diverso: Leo è interessato più al calcetto che a Dante, però qualcosa sa dire (“sono un naufrago al centro di un oceano di solitudine…”); non è il semianalfabeta che in BLRS tira di boxe (nel romanzo non c’è boxe, ma Scicchitano ci teneva a mostrare i muscoli).
  • Non voglio infierire, ma ve la immaginate Saoirse Ronan (19enne) al posto di GAIA WEISS , la Rossochiomata? E Dakota Fanning al posto di AURORA RUFFINO (Silvia, la Gattamorta)? Entrambe hanno un’esperienza che le nostre dilettanti si sognano, a parte che la Weiss ha 22 anni e la Ruffino quasi 24. La Ronan oltretutto ha già recitato una parte di oltretomba (AMABILI RESTI)
  • In fondo, quelli che se la cavano meglio sono Cecilia Dazzi e Fabio Insinna (mamma e papà di Leo). Non sono da Oscar, ma almeno conoscono il mestiere.

Pasqualina obietta che anche con attori scrausi BLRS ha un certo successo. Più di 300.000 biglietti staccati.

Io potrei controbiettare che 300mila spettatori non sono molti… ma stanno arrivando le pizze.

Ne riparliamo nel prossimo post. Magari spiegando perché agli adolescenti italiani piaccia un film (e attrici/attori) che stanno alla concorrenza anglosassone come Ryanair sta alla business class della BA.

bianca

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5 commentiLascia un commento

  1. Il libro è acerbetto forte. Il film non l’ho visto ma credo che attenderò un passaggio televisivo..

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  2. Perché gli adolescenti italiani si accontentano di poco.

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    • ESATTO
      la maggior parte di loro (mica tutti, si capisce) ama gli stereotipi: i meridionali sono così, i milanesi sono così, gli ebrei sono sempre gli stessi, gli zingari sono tutti ladri, i politici sono tutti uguali, le ragazze si innamorano sempre dei più scemi ecc

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      • Amano, a volte addirittura pretendono, la semplificazione, anzi la schematizzazione, portata all’estremo. Una fatica, insegnare in questo modo… 😦

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  3. Il cinema italiano vola davvero basso…

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