Due enigmi: perché nessun oscar a Di Caprio e, soprattutto, PERCHE’ L’ ORDINE DEL FELDMARESCIALLO VON GROCK NON FU ESEGUITO?

Prima di parlare di LDC, per rispettare l’ordine alfabetico, mi occuperò di GKC.

gilbert Questa volta Padre Brown non c’entra. I TRE CAVALIERI DELL’APOCALISSE, però, può essere considerato un Mistery story (un “giallo”). Oppure  una “grottesca tragedia militare” con le parole di Alfredo Giuliani.

Ascoltate, gente, ascoltate.

Primi anni del Novecento. L’impero tedesco domina la Polonia occidentale. Un poeta dissidente, chiamato Pavel, è stato condannato a morte.

Ma il feldmaresciallo Von Grock (temendo -a ragione- che dalla capitale arrivi la grazia per Pavel) invia il tenente Von Hocheimer con un  cavallo velocissimo perché l’esecuzione abbia luogo subito. Certo che con un telefonino avrebbe fatto prima, ma l’economia del racconto esclude l’uso di telefonini.

Dopo pochi minuti parte (con un cavallo ancora più veloce) il tenente Von Schacht con l’ordine opposto (liberate Pavel con tante scuse!!!). Von Grock ordina segretamente al tiratore scelto Schwarz di inseguire Von Schacht, di ucciderlo e farne sparire il cadavere.

Cosa succede poi nelle nebbie della Poznania NON VE LO DIRO’ (chissà, magari nel prossimo post…).

Voglio solo aggiungere che in queste 20 pagine (che J. L. Bòrges considerava GENIALI) si descrivono con un certo sarcasmo le caratteristiche degli ufficiali tedeschi, “coraggiosi come bulldogs e fedeli fino alla morte”. Virtù canine, più che umane.

CAMBIAMO LEGGERMENTE DISCORSOleonard

The question is: COME MAI DI CAPRIO, pur avendo lavorato con grandi registi (da Scorsese a W. Allen, da Spielberg a Tarantino) NON HA MAI BECCATO UN OSCAR?

  1. Invidia verso un attore TROPPO fortunato (a soli 23 anni, dopo il successo titanesco, era la star più pagata di Hollywood)
  2. Puro caso. Ogni anno per assegnare il Premio al miglior attore GIRA LA RUOTA come ai tempi di Mike. Perciò l’Oscar può andare a mezze calzette (Benigni lo meritava davvero? e l’interpretazione di Nicolas Cage in VIA DA LAS VEGAS vi sembra davvero un capolavoro?) o a grandissimi attori (Jack Nicholson, Daniel Day-Levis, Sean Penn…). Se le cose stanno così, dear Mr. Di Caprio, devi solo provarci ancora: prima o poi la Ruota ti premierà.
  3. I giurati dell’Academy sono (notoriamente) alieni e sanno che se un attore che si chiama Leonardo (o Donatello o Raffaello o Michelangelo) toccherà una Statuetta acquisterà SUPERPOTERI (un po’ come le noccioline per SuperPippo) che gli permetteranno di rintracciare l’Arca dell’Alleanza (attualmente si trova nel retrobottega di una farmacia di Casalpusterlengo, ma non fatelo sapere in giro) e, con la kriptonite in essa contenuta, di ritrovare le Sfere del Drago della Stella nera…

 

mi piace quando muori, LEONARDO DI CAPRIO

Come anticipato, elenco i film (quelli che conosco) di Leonardo

Votate per la sua miglior… ah, volete capire il titolo?

INVIDIA, nient’altro che invidia maschile. Per troppi anni le ragazzine di mezzo mondo hanno sospirato per lui…

Vabbé, cominciamo:

  • Romeo+Giulietta (1996) – La prima volta che l’ho visto morire. Di veleno. Succede a Verona Beach, USA (gli esterni li hanno girati a Miami). Romeo Montague è un tamarro che più tamarro non si può, ma quando attacca con “le mie labbra come due pellegrini ripareranno l’offesa con un dolce bacio…” NON CE N’E’ PER NESSUNO
  • TITANIC (1997) – Jack è fortunato. Vince a poker un biglietto (di terzaclasse) per New York. Era meglio vincere una tessera gratis al multisala di Vimercate? Forse sì forse no: morire di ipodermia nell’Oceano non è uno spasso, ma vivere cento anni guardando UN MEDICO IN FAMIGLIA è peggio!
  • LA MASCHERA DI FERRO (1998) – Luigi XIV (detto il Bischero) aveva un gemello, nascosto dentro la Maschera di ferro. Ci pensano i Moschettieri a mettere ordine. Dal punto di vista storico è una bischerata al cubo, come film ha trovato qualche estimatore. POCHI, PER LA VERITA’. Razzie award per Di Caprio, in entrambi i ruoli.
  • GANGS OF NEW YORK (2002) – Amsterdam vendica la morte del padre uccidendo Bill “il macellaio” (Daniel Day-Lewis). La New York del 1860 è stata ricreata a Cinecittà; infatti se state attenti scoprirete tra le comparse molte facce italiane. E il modo in cui si imbrogliano le elezioni è molto attuale.
  • PROVA A PRENDERMI (2002) – Frank Abagnale è un giovane infelice (genitori divisi, banche che non aiutano ecc) e deve sopravvivere in un mondo di lupi. Un po’ per celia un po’ per non morir comincia a falsificare assegni; poi falsifica se stesso e diventa pilota d’aereo, insegnante universitario, medico, avvocato… finché l’FBI (dopo averlo inseguito per mezzo mondo) lo incastra.
  • THE AVIATOR (2004) – Vita romanzata di Howard Hughes, tra film, aerei e nevrosi compulsive. Berlusconi avrebbe voluto essere come Hughes? Altra stoffa, altre attrici, altro coraggio… Nomination all’Oscar.
  • THE DEPARTED (2006) – Billy è un poliziotto infiltrato della banda del boss Costello, mentre Colin è un uomo di Costello infiltrato negli alti gradi della polizia e lo stesso Costello, a sua volta, non la racconta giusta. Insomma, più che Scorsese sembra Pirandello. Leonardo muore.
  • REVOLUTIONARY ROAD (2008) – Frank conduce una vita piatta e senza sussulti. Quando però la moglie dice “Piantiamo tutto e andiamo a vivere a Parigi” sembra risorgere. Finale tristissimo (ma che ve lo dico a fare?). Di nuovo Kate Winslet accanto a Di Caprio, ma stavolta non è lui a morire.
  • SHUTTER ISLAND (2010) – Un detective indaga in un manicomio criminale. Lo spettatore comincia ad avere qualche dubbio a metà film (sia Teddy che il collega Chuck non la raccontano giusta). Alla fine a Di Caprio succede come a J. Nicholson in QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO dellecc. Diciamo che non muore.
  • INCEPTION (2010) – Dom Cobb si dà molto da fare (volando da Sidney a Los Angeles). Entra nei sogni di un businessman e cerca di influire sulle sue idee. Ma c’è Mal (dal latino MALUS MALA MALUM) che mette i bastoni tra le idee. In confronto il Labirinto di Creta era roba da asilo infantile.
  • J. EDGAR (2011) – Dopo Hughes, un altro personaggio entrato nella leggenda. Davvero J. E. Hoover era così potente? Ricattava la signora Roosevelt? Ricattava John Kennedy? Aveva però una valida attenuante: una madre che definire castrante è un eufemismo. Comunque Hoover troverà uno più bastardo di lui. Infarto finale.
  • DJANGO UNCHAINED (2012) – Concludo la gallery con un’altra morte (povero Di Caprio, quasi quasi mi diventi simpatico…) in quanto Calvin Candie, superschiavista e detentore del record mondiale di bastardaggine, viene ucciso da un’arma piccola ma letale (a distanza ravvicinata).

Aggiungete tutti i film che volete. Dopo le immagini proporrò un quesito importantissimo.leonardo

aviatorscatenato
Quesito importante: perché Di Caprio, nonostante sia stato diretto da registi come Tarantino, Spielberg, Scorsese, Nolan, Eastwood, Cameron, Allen (in ordine antialfabetico) ha…. No, scusate, non è questa la domanda…

QUESITO IMPORTANTISSIMO: 19 verticale, QUASI UGUALE. 6 lettere.

film visti a febbraio (e anticipo qualcosa che forse vi interesserà)

E’ più facile che un coccopalmerio entri nel Regno dei Cieli che io (vincendo la pigrizia) dedichi un post a ogni film che vedo.

Comunque, ecco una cinquina di recensioni minimaliste.

  • BROKEN CITY – Avete presente il detective Marlowe in THE BIG SLEEP? Ecco, questo film non regge il confronto neanche per mezzo giro di pista. Non solo perché di Bogart ce n’è uno e tutti gli altri ne han trent  e Mark Wahlberg è bravo sì ma insomma: è la sceneggiatura che ha più buchi dell’emmental. Anche Russel Crowe (furfantesco sindaco) e Catherine Zetagions (di lui moglie) recitano svogliatamente pensando già ai prossimi impegni (Crowe subito dopo questa fetecchia ha girato L’UOMO D’ACCIAIO, un soggetto di Nolan; lei ha girato con Soderbergh)
  • VIVA LA LIBERTA’ – Immaginate che Bersani abbia un gemello. Che detto gemello sia un pazzoide estroverso, simpatico, imprevedibile e che lo sostituisca… BASTA SOGNARE: succede solo al cinema! Ottimi Servillo e Mastandrea. Mi fa molto piacere scoprire che Gianrico Tedeschi è ancora sulla breccia.
  • ZERO DARK THIRTY – DARK nel senso che è notte. Ma anche che nella guerra al terrorismo si adopera ogni mezzo, anche i più ripugnanti. Purtroppo la storia umana, da Troia a oggi, non assomiglia agli spot del Mulino Bianco. Capisco che a molti il film non sia piaciuto (a me, sì). L’interpretazione di Jessica Chastain è GRANDIOSA. Non le hanno dato l’Oscar? Bisogna che veda subito IL LATO POSITIVO per decidere se Jennifer Comesichiama è ancora più migliore (come diceva Pappagone) o se i giurati sono succubi del “politically correct”
  • NOI SIAMO INFINITO – Un bel film, tratto da un romanzo americano (The perks of being a Wallflower) che molti hanno accostato a IL GIOVANE HOLDEN. Un 15enne con un passato inconfessabile si salva grazie a una ragazza particolarmente briosa e al fratellastro di lei (e a tanti buoni libri). Emma Watson è bravissima. Ci vorrà del tempo per dimenticare Miss “Sotuttoio” Granger, ma ci riusciremo; così come E. Taylor, partendo dalla ragazzina insulsa di “Torna-a-casa-Lassie” diventò una dea.
  • ANNA KARENINA – Questo l’ho recensito nel post di domenica e qui aggiungo solo due considerazioni. Si poteva dare più spazio ai dialoghi tra Kostantin e Nikolai, il fratello “bolscevico” di Kostantin (si salvano pochissime battute); ma non dimentichiamo che è un film british, espresso da un mondo alquanto conservatore, che prova più simpatia per lo zarismo che per quello che è venuto poi. Infine l’inquadratura finale con Karenin che guarda i figli giocare nella steppa: se lo spettatore non ha letto il romanzo ci capisce ben poco.

Adesso un po’ di immagini. Poi c’è un tizio che vi vuol  dire qualcosa…
collegeservilloamor

Nel prossimo post potrete dare un voto alle mie interpretazioni.

Sarà per quella volta che brucio tutti i miei vestiti o quando mi insegue Tom Hanks o quando mi innamoro di Claire Danes a Verona Beach o quando mi mettono una maschera di ferro?

Ma vorrei anche che mi diceste sinceramente per quale fottuto motivo non mi danno mai l’Oscar…