Demi vs Margherita

Questa volta metto a confronto due attrici nate entrambe nel 1962

Anyone younger? La volta prossima proporrò una coppia di trentenni….

Cominciamo (sempre per ospitalità) da Demetria Guynes, in arte Demi Moore.

La sua filmografia comprende opere di buon livello e clamorosi bidoni, cosa che le ha procurato alcuni RAZZIE AWARDS (che sono gli Oscar al contrario)

  • GHOST (1990; Molly è inconsolabile per l’uccisione del suo adorato Sam; il quale riesce a comunicare con lei e l’aspetterà in paradiso)
  • CODICE D’ONORE (1992; Joanne, capitano di corvetta, è incaricata dall’U.S. Navy di indagare su un fattaccio successo a Guantanamo; l’uniforme le sta da dio)
  • PROPOSTA INDECENTE (1993; fresca sposina, Diana è insidiata da un miliardario; “un milione di dollari per una notte”, roba che neanche Silvio; nomination al RAZZIE, ma il “premio” andò a Madonna)
  • RIVELAZIONI (1994; Meredith, alto papavero di una megaditta, cerca di farsi Tom, che è anche sposato; siccome lui non ci sta, lo accusa di molestie sessuali; la sozzona sarà sbugiardata)
  • LA LETTERA SCARLATTA (1995; Hester, nella Boston dei Fondatori, resta incinta del Reverendo; scordatevi del romanzo, perché il finale è clamorosamente diverso; nomination al RAZZIE)
  • STRIPTEASE (1996; Erin, spinta dalla necessità, si spoglia su un palcoscenico di Miami; le riunioni del mio condominio sono più erotiche dei suoi numeri; dopo tanti tentativi arriva il RAZZIE, pienamente meritato)
  • SOLDATO JANE (1997; il tenente Jordan vuole entrare nei famosi NAVY SEALS; i comandanti della Marina fanno di tutto per impedirglielo; lei è tosta e alla fine andrà a combattere nel deserto della Libia; secondo RAZZIE)
  • MARGIN CALL (2011; Sarah è un pezzo grosso di una megabanca sull’orlo del precipizio -le allusioni a Lehman Brothers sono evidenti-; un ruolo ben interpretato in un film che rivedo con molto interesse)

ghost
Passiamo alle interpretazioni dell’italiesca Margherita Buy. Cito qui solo i film che ho visto, lasciando a chi passasse di qui la libertà di segnalarne altri.

  • MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO (1992; Camilla, attrice un po’ schizzata, conosce un musicologo -Carlo Verdone-; ritrovatisi in Inghilterra, dove lui raccoglie materiale per una biografia di J. Hendrix, lei ne combina di tutti i colori)
  • PRESTAZIONE STRAORDINARIA (1994; Clara è quella che Giacobazzi definisce “trentenne d’assalto”; tenta di sedurre un sottoposto: sembra la risposta italiana a RIVELAZIONI -vedi sopra- ma il finale è diverso)
  • VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE (1996; Olga, da giovane, si prese qualche libertà in località Porretta Terme -c’era andata per questioni ginecologiche-; buon ruolo in un romanzo che mi piace pochissimo)
  • CATERINA VA IN CITTA’ (2003; Agata è la moglie, apparentemente tonta, di un professore velleitario e instabile -Sergio Castellitto-; alla fine il prof se ne va di casa, ma va bene così…)
  • IL CAIMANO (2006; Paola è la moglie infelice di un produttore -Silvio Orlando- che vuol fare un film su Voi-sapete-chi; il progetto va a puttane e Voi-sapete-chi anche)
  • COMMEDIASEXI (2006; Dora è la moglie ipocondriaca dell’autista di un deputato sozzacchione; l’autista diventa un personaggio del gossip -va anche da Vespa- e Dora butta via tutte le medicine)
  • GIORNI E NUVOLE (2007; un imprenditore -A. Albanese- scende dalle stelle alle stalle; sua moglie Elsa rimane con lui: questo è amore, cazzo!)
  • LO SPAZIO BIANCO (2009; Maria -non più giovanissima- ha partorito precocemente una bambina; lunghe silenziose attese e bellissimi primi piani filmati da Francesca Comencini)
  • MATRIMONI E ALTRI DISASTRI (2010; Nanà, single, sorella maggiore di una scemotta; deve organizzare il matrimonio tra la scemotta e un volgarone -F. Volo-; scopre che il volgarone non è poi così male)
  • HABEMUS PAPAM (2011; una psicoanalista si occupa di un vecchio -M. Piccoli- che voleva tanto fare l’attore, ma gli è toccato un mestiere che lo riempie di panico)
  • MAGNIFICA PRESENZA (2012; Lea era un’attrice; uccisa dai fascisti nel 1943, rimane come fantasma in una palazzina di Monteverde e insegna a un aspirante attore -E. Germano- a sbloccarsi)
  • IL ROSSO E IL BLU (2012; Giuliana è la preside di un liceo romano dove non funziona neanche la fotocopiatrice, manca la carta igienica ecc; tanto stress; meno male che a casa l’aspetta Gene Gnocchi che cucina con tanto amore)

fantasma

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8 commentiLascia un commento

  1. Copio&incollo quello che ti ho scritto prima: “Demi forever. La Buy mi fa venire il nervoso.” Aggiungo anche il perché mi irrita così: il personaggio della nevrotica frustrata le è talmente congeniale che non riesce a interpretarne un qualunque altro, mi viene il dubbio che lei sia realmente come appare.

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    • Prendo atto della tua scelta.
      La Buy si è fatta quella fama (difatti in BORIS – IL FILM viene parodiata per questo); però in IL ROSSO E IL BLU esce dal solito personaggio; sarà per via di Gene Gnocchi che le prepara la cenetta?

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  2. Margherita Buy senza la minima esitazione.

    Butto lì che mi pare più nevrotica Demi Moore, che sembra non rendersi conto di non avere più vent’anni (ma anche a me è piaciuta in Margin call).

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  3. Tra le due preferisco Margherita Buy (secondo me è una bravissima attrice, ma le propongono sempre gli stessi ruoli). Ma andiamo con ordine e si inizia con Demi Moore:

    Ghost: 7
    Soldato Jane: 6
    Charlie’s angels – più che mai: 3
    Bobby: 7
    Margin call: 6,5

    Per quanto riguarda Margherita Buy:

    Le fate ignoranti: 7
    L’amore ritorna: 8
    Manuale d’amore: 7
    Lo spazio bianco: 10
    Due partite: 8
    Matrimoni e altri disastri: 7 (il film fa schifo, la Buy però se la cava bene)
    Happy family: 7
    Genitori & figli ecc.: 8 (poche battute ma buone, nella telefonata iniziale è bravissima perché dosa bene i tempi)
    Magnifica presenza: 5,5 (inutile presenza per un inutile film)

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    • DUE A UNO per Margherita
      ti preavviso: tra due o tre giorni mi occuperò di BIANCANEVE E IL CACCIATORE (posso usare qualche frase della tua stroncat… recensione?)

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    • Ovviamente sì, non c’è problema, sono davvero curiosa di leggere la tua stroncat… recensione 😀

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  4. La Buy, zitta zitta, va avanti per la sua strada, una media di un film all’anno, ruoli buoni; la Moore si è persa da tempo immemore!

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  5. Secondo me Demi non è mai stata abbastanza valorizzata dal cinema.
    Brava la Buy, ma purtroppo le offrono sempre gli stessi ruoli ultimamente

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