la Diva insicura e Sir Pomposo (continuo a parlare di MARILYN, premettendo clamorose rivelazioni librarie)

Le Clamorose Rivelazioni Librarie riguardano il gradimento dei giovani lettori di Bookland (categoria BLUE, fino a 12 anni) a proposito dei romanzi letti quest’anno.

La classifica completa la potrete leggere sull’altro blog. Qui anticipo il podio.

  • HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN. VOTO 10.
  • A pari merito un altro romanzo della stessa serie: HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE
  • Medaglia di bronzo: ASCOLTA IL MIO CUORE (Bianca Pitzorno). Voto 9,75.

Fine delle C.R.L.

Dunque, parliamo del film di Simon Curtis.

A Cine BlaBla è piaciuto molto (lèggasi la sua recensione). A me un po’ meno.

TRAMA ESSENZIALE. Un giovane aiuto-aiuto-aiutoregista partecipa alle riprese di THE PRINCE AND THE SHOWGIRL (1957) e subisce il fascino (che te lo dico a fa’?) di Marilyn.

Giudizio sugli interpreti:

  • M. Williams ha un compito difficilissimo (rendere la crisi umana e professionale di una Dea che voleva uscire dallo stereotipo dell’Oca Bionda) e (in parte) ci riesce. Sa cantare e sa ballare: notevole la scena d’apertura (canta HEAT WAVE) e quando balla il foxtrot da sola. Molto meno convincente quando piange (e il rimmel non ne risente?) in una camera da letto piena di bottiglie.
  • K. Branagh interpreta bene Ser Pomposo Olivier. Gli riesce facile essendo un po’ pomposo anche lui, solo che (lui) è capace di autoironia.
  • E. Redmayne è il giovane protagonista. Incredibilmente lesso.
  • J. Dench interpreta la grande Sybil Thorndike. Ha poche battute, ma bastano a far scattare l’applauso. Meritava almeno una nomination all’oscar (invece l’hanno avuta Branagh e la Williams).
  • J. Ormond interpreta Vivien Leigh (moglie di Sir Pomposo) e ci mette tutta la malinconia di una donna non più giovane e amareggiata dalla gelosia.
  • E. Watson (non più streghetta) ha della stoffa. Se troverà ruoli più consistenti diventerà una Grande Attrice.

COMMENTO FINALE. Direi che è un atto di contrizione. Gli inglesi si pentono e si dolgono di aver trattato male la Monroe e le chiedono scusa. AVREBBE POTUTO ESSERE la grande occasione per la Dea di diventare una Vera Attrice. Lei stava allargando i suoi orizzonti, leggeva, si interessava al personaggio di Grushenka (a Hollywood ridevano dei suoi progetti e dicevano che era pronta per “I fratelli Karamazov contro Gianni e Pinotto”) e… finì tutto in fumo.

Ma il film (patriotticamente) non dà tutte le colpe ai Britanni. Dipinge A. Miller come un tanghero, talmente indelicato da far capire alla mogliettina (dopo pochi mesi di matrimonio) che era già stanco di lei.

E descrive la verde Inghilterra in modo cartolinesco: la campagna incontaminata, il cortile di Eton con i collegiali in cilindro nero, il castello di Winsdor (manca solo la coetanea di Marilyn che le descrive i disegni di Leonardo…)olivier

Annunci
Published in: on giugno 6, 2012 at 8:25 am  Comments (3)  
Tags: , , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://ilbibliofilo.wordpress.com/2012/06/06/la-diva-insicura-e-sir-pomposo-continuo-a-parlare-di-marilyn-premettendo-clamorose-rivelazioni-librarie/trackback/

RSS feed for comments on this post.

3 commentiLascia un commento

  1. Anche a me è piaciuto, come ho trovato validi un po’ tutti i protagonisti (e parimenti lesso il principale). La Williams ha stoffa da vendere, la Dench è sublime e Branagh è perfetto nel ruolo di Olivier

    FAbrizio

    Mi piace

    • hai detto bene, Fabrizio: la Dench è sublime
      forse non le hanno concesso neppure una nomination perché aveva già beccato un oscar in SHAKESPEARE IN LOVE (nel ruolo di Elisabetta I); anche lì compariva per pochi minuti sullo schermo… ma che classe!!!

      Mi piace

  2. Concederei a Redmayne il beneficio del dubbio, magari è invisibile come da ruolo assegnatogli. Dopotutto è un quasi sconosciuto in un cast stellare, nel ruolo di uno sconosciuto che incontra personaggi quasi mitologici.
    Credo che il film lasci molta libertà interpretativa, e che ognuno ci possa leggere quello che vuole. Io l’ho visto subito dopo The wrestler (di Aronofsky) e sono stato attratto dal parallelo tra le vicende dei due protagonisti. L’altro giorno, poi, ho rivisto Notting Hill, e ho notato le somiglianze anche con quel film. Qui la storia finisce male, nella favola, invece, la superstar americana riesce ad abbandonare il suo mondo fittizio per vivere una vita vera.

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: