DUE DOMANDE FONDAMENTALI (in allegato, profonde considerazioni sulla parola AMORE)

PRIMA DOMANDA FONDAMENTALE: Benigni è messo talmente male finanziariamente da dover accettare una parte così loffia?

SECONDA DOMANDA FONDAMENTALE: Possiamo fin d’ora candidare TOROMEWITHLOVE per il Premio CHIAVICA D’ORO 2013?

Alla domanda numero 1 rispondo negativamente. A quanto mi risulta Roberto sta bene a soldi.

Per spiegare la sua presenza nel cast ritengo si debba seguire un’altra pista. Dopo l’Oscar del 1999 il Nostro era famoso nel mondo (per non citare la parte in ASTERIX CONTRO CESARE), ma poi c’è stato il flop di PINOCCHIO…

Mettiamola così: quando si è stati sul red carpet non ci si rassegna a sparire. Ragionpercui Benigni DIREBBE SI’ A QUALSIASI PROPOSTA, magari una comparsata in MEN IN BLACK 4…

Alla domanda n° 2 preferisco non rispondere (per ora). Preferisco ascoltare il parere dei miei eventuali lettori. Perilmomento posso solo dire che ho visto in questi primi mesi del 2012 film ben più chiavicheschi, come il vanzin-obbrobrio BUONA GIORNATA.

Allegato finale. ATTENZIONE!!!!!! Leggere le seguenti righe può provocare SBALZI D’UMORE, CRISI CARDIACHE, ANSIA, ENURESI e PRURITO.

Come è stato dimostrato da Euclide, scrivendo ROMA al contrario si ottiene AMOR. Dobbiamo dedurre che ROMA sia il contrario di Amore?

Si consideri che nel titolo compare LOVE, parola ambigua che si può tradurre in molti modi, da “questo lo faccio SOLO PER TE, non lo farei per nessun altra/o” a “ti ho comprato anche i cioccolatini: me la dai o no?”

  • in un episodio, un’americanina particolarmente insulsa incontra un romano lungocrinito: non hanno ancora litigato (è lì che si vede se può funzionare) e già i genitori di lei traversano l’Oceano… QUANTA FRETTA!!!
  • poi c’è la pochade, ispirata al fellinesco SCEICCO BIANCO: mentre la mogliettina passa dalle braccia di Albanese a quelle di Scamarcio, il maritino viene sgridato da una escort (“sei arrivato vergine al matrimonio? vergogna!!!”); a parte che Penelope Cruz sta a Giulietta Masina come Berlusconi sta a De Gasperi, mi volete spiegare come tradurre LOVE in questo episodio?
  • altro episodio, altro tipo di amore; uno studente piuttosto ingenuo si infatua per un’attrice furba e capricciosa; A. Baldwin, qui nel ruolo di grillo parlante, gli ripete: “non ti accorgi che è fasulla? lasciala perdere!”; fortunatamente lei se ne va e lui torna dalla comprensiva fidanzatina.
  • infine, l’episodio di Benigni (e così il cerchio si chiude): qui l’amore NON C’ENTRA PROPRIO, c’è solo l’attrazione fatale che certe donne provano per il VIP di turno (“ti ho visto in tv, ergo voglio entrare nel tuo letto”); finita la notorietà, finita l’attrazione.

CONCLUDO dicendo che queste cose succedono a Roma, ma sarebbe lo stesso a Grosseto o a Innsbruck (però il film “venderebbe” di meno). Credo in definitiva che non sia Roma il contrario di Amore.

Se capovolgi AMORE, leggi Allen.

Invecchiando, Woody è diventato sempre più amaro e misogino. Davanti a questo Dio misterioso, di cui sappiamo così poco oltre alla sua forza irresistibile, non si inginocchia più (come in MIGHTY APHRODITE), ma si limita a sottolinearne sarcasticamente l’irrazionalità.

benigni

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14 commentiLascia un commento

  1. Non l’ho visto ancora… ma ne hanno parlato male un po’ tutti… peccato 😦

    Grazie mille per i commenti, CIAO!!!

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  2. Evvai, quarta recensione che ne parla male, anzi, malissimo.

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  3. Visto ieri sera: a me è piaciuto, è talmente assurdo! Tutto è assurdo e volutamente triviale, dalla recitazione di tutti costantemente forzata e sopra le righe (a parte Allen e la moglie, e anche questo qualcosa vorrà dire), all’improbabile seduttore di Albanese, a Ben Affleck imbolsito e vecchio che rivive un episodio della sua giovinezza romana (è evidente che i due personaggi sono la stessa persona), alla camminata a gambe larghe della moglie di Benigni, all’incredibile serie di comparsate, agli zii romani, allo straordinario tenore sotto la doccia… Tutto è un’atroce, geniale presa in giro. Soprattutto dei luoghi comuni relativi a Roma e ai romani. Ma Woody è geniale, questo lo sapevamo già.

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    • alec baldwin, ho sbagliato nome (li confondo sempre, i nomi non gli attori)

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      • concordo
        il vecchio (A. Baldwin) si rivolge al giovane (se stesso da giovane) per evitare che soffra col proverbiale SENNO DI POI
        purtroppo il giovane non lo ascolta…

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  4. Da quel che ho letto sui vari blog e sentito da chi è andato al cinema (consigliandomi vivamente di non commettere lo stesso errore) credo che “To Rome with love” sia un ottimo candidato per il Premio Chiavica 2013.

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    • E comunque questa è l’ennesima pellicola che conferma la mia teoria secondo cui avere un cast con tanti nomi noti non significa realizzare un buon film.

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    • OK, è una candidatura ufficiale
      ne riparleremo a dicembre

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  5. E’ un buon film, divertente, godibile, intelligente.
    Il premio chiavica 2012 lo darei ai giornalisti e ai critici che si sono fatti rodere perché il film li mette in ridicolo (e giustamente direi) per certi loro attegiamenti. Direi che è decisamente metafilmico che il film abbia seguito come delle pecore i media che parlavano male del film così come succede a Leopoldo/Benigni del film che quando i media non parlano più di lui nessuno lo riconosca. Insomma quinto potere: fanno il bello e il cattivo tempo nella realtà ancora di più che nella finzione.

    Molto attuale il film, troppo direi!

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  6. ERRATA CORRIGE:
    Direi che è decisamente metafilmico che il PUBBLICO abbia seguito come delle pecore i media che parlavano male del film così come succede a Leopoldo/Benigni del film che quando i media non parlano più di lui nessuno lo riconosca. Insomma quinto potere: fanno il bello e il cattivo tempo nella realtà ancora di più che nella finzione.

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    • al pubblico, tuttosommato, il film PIACE: sicuramente gli spettatori supereranno il milione e gli incassi i 7milioni di euro (data la stagione non è davvero male)
      quanto ai MEDIA non credo che li leggano in molti; la sera del 21 nella mia ballotta io ero il solo ad aver letto una recensione (quella del Mereghetti)

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  7. Prima domanda: Se fossi un attore comico, e avessi la possibilità di apparire in un film di Woody Allen (come cadavere coperto da lenzuolo, immagino) accetterei anche a titolo gratuito. L’interesse non è tanto nel film o nella parte in sé, quanto nell’entrare in un mondo che non è che sia normalmente proprio a portata di mano. Di Man in black e simili ce n’è a bizzeffe, e uno vale l’altro. Parteciperei lo stesso, figuriamoci, ma seguendo altre logiche.

    Seconda domanda: Non l’ho ancora visto, ma propendo a priori per una interpretazione alla Biba / Giulio. Il titolo stesso, terza scelta dopo un primo che alludeva a Boccaccio e un secondo a Nerone, mi sembra proprio una indoratura di pillola per i nativi: A Roma con amore. Dice cose spiacevoli su di noi, ma ce le dice con amore. E’ un atteggiamento comune degli stranieri che visitano l’Italia, nonostante tutto (molti) non riescono a non innamorarsi del Bel Paese, anche se non possono fare a meno di notare alcuni dei nostri molti difetti.

    In un certo senso ho notato anch’io un cambiamento di prospettiva di Allen nei confronti dell’amore, ma non nel senso che dici tu. Al contrario, è forse più nei suoi primi lavori che l’amore è contrapposto alla ragione, e per seguire la seconda il razionale protagonista finisce perdere il primo. Già in Provaci ancora Sam le cose andavano così.

    Negli ultimi anni mi pare invece che Allen abbia finito per accettare che ragione e sentimento viaggino su binari distinti, e che noi non possiamo fare altro che accettarlo. Basta che funzioni, senza cercare di razionalizzare ciò che razionale non è.

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    • leggerò con piacere la tua recensione (quando l’avrai visto)
      RIBADISCO comunque la diagnosi di MISOGINIA: Woody da tempo vede le donne come rompiscatole e irresponsabili (nella migliore delle ipotesi ti minacciano con un coltellaccio da cucina, nella peggiore ti straziano il cuore e se ne vanno)
      le donne migliori, per lui, sono le tro… le professioniste (tipo Penelope Cruz o Maricel Alvarez); secondo la psicanalisi freudiana ciò è tipico di chi ha avuto una madre puritana
      ma ne riparleremo

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  8. […] sono già occupato di questo film nell’Aprile […]

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