Come si fa a essere razzisti dopo aver visto questo film?

Nella mia vita precedente insegnavo. In tante occasioni ho indirizzato a classi alquanto annoiate discorsetti retorici sul razzismo, la xenofobia, il mondialismo, il melting pot ecc 

Se potessi tornare indietro con la DeLorean sprecherei meno parole e farei vedere ai pupilli LES INTOUCHABLES (nella versione italiana, QUASI AMICI).

E’ più convincente di qualsiasi ragionamento.

TRAMA ESSENZIALE. Riccone tetraplegico ritrova la gioia di vivere grazie a badante senegalese.

E’ una storia VERA. Philippe Pozzo di Borgo, di antica nobiltà corsa (il suo bis-bis-bis-bisnonno fece vedere i sorci verdi a Napoleone) è sulla sedia a rotelle dal 1993 (incidente col parapendio). Rimasto vedovo e caduto in una profonda depressione, ne è venuto fuori grazie ad Abdel, che lo ha accudito e soprattutto confortato per 10 anni. Adesso Philippe si è risposato e ha due figli.

Inserisco il  Dopo di che, se non avete fatto in tempo a mettervi in salvo, aggiungo una considerazione finale.

COMMEDIA? Posso definire commedia questo film?

Sì, penso proprio di sì.

QUASI AMICI non fa ridere, fa pensare. In Italia affolliamo le sale per vedere FARSE, piene di battute dialettali, di corna, di immature/i e di lucchettidipontemilvio. Oppure mettiamo in scena le differenze tra meridionali e settentrionali e concludiamo con tarallucci e vino.

Qui non si raccontano favole. Si racconta la realtà drammatica del dolore e della tristezza mortale. Ma c’è il LIETO FINE, c’è sempre la speranza di migliorare la propria vita e quella degli altri.

Andatelo a vedere. Poi mi direte.

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Published in: on marzo 13, 2012 at 12:50 pm  Comments (7)  
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7 commentiLascia un commento

  1. Non sono riuscita ad andare a vederlo. Avrei voluto, ma sono quasi sicura che vedere questo film mi avrebbe fatto irritare più di quanto già non sia con mio padre. Mio padre è morto nel 2010 dopo due anni e mezzo di malattia durante la quale non ha potuto camminare. Non la farò lunga. Non vedo le cose come mio padre.
    E’ uno sfogo, non un commento. Scusa.

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  2. Anche a me è piaciuto molto “Quasi amici” (dannate traduzioni italiane dei titoli) perché ho contemporaneamente riso e pensato, il che è molto raro in un film. [si può dire “il che”? Non vorrei fosse un’espressione semi-dialettale 😛 ]

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    • certo che si può dire, ti concedo di dire anche “la qual cosa”

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  3. Magari fossi in Italia (o la francia) – devo aspettare il DVD qui negli stati uniti.

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  4. Pare esagerata come storia, un’ipotesi lontana, ma questo ci vuole per farci ragionare. E ben venga il cinema francese.

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  5. In effetti volevo vederlo….e il tuo post lo conferma le mie sensazioni!
    Purtroppo non l’ho visto ma prima o poi lo farò…..
    come vedi sono su WordPress perchè qui da due mesi ho un blog musicale.
    Su Blogspot parlo sempre di cinema! (http://ilcinemasaccobellodipascoski.blogspot.it/).
    Poi se vuoi, se ti interessa la musica, fai un salto anche sul mio blog di WordPress!
    Buonanotte!

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