le nozze con i fichi secchi, ovvero…

… come coprirsi di ridicolo, riducendo le spese al minimo, nella produzione de LA CERTOSA DI PARMA.

  • Ridurre al minimo (3 minuti o poco più) l’episodio di Waterloo (le pagine più riuscite del romanzo, secondo me; Stendhal la guerra l’aveva fatta davvero e sapeva descrivere per esperienza diretta quel caos di fango e sangue che erano le battaglie napoleoniche): le comparse costano, i cavalli costano…
  • Scegliere attori di serie C: Fabrizio è interpretato da un divetto delle telenovelas argentine, adatto alla parte come io al salto triplo, e l’attrice che interpreta la Sanseverina è una canadese dalla faccia equina che non dimostra i 18 anni in più… (come? ha 41 anni? il fatto è che le donne di quell’epoca a 41 anni erano già vecchie e non delle quasi-adolescenti come adesso: era più adatta una 50enne come Elena S. Ricci per questa parte, MA LA RICCI COSTA…)
  • Ambientare buona parte degli esterni a Villa Albergati (Zola Predosa, Bologna). Scelta strategica: il villone che Francesco Albergati si fece costruire nel ‘700 dista pochissimo dall’aeroporto di Bologna. Così gli attori/ici non hanno perso tempo a prendere l’aereo (tutto l’insieme dà l’impressione di una certa frettolosità; ripetere le scene? ma siamo matti? il tempo è denaro; “buona la prima” e vai così!)
  • I dialoghi. Ridotti all’osso. Si risparmia anche così: gli attori non fanno fatica a imparare le battute. Un esempio: il colloquio di Fabrizio (tornato da Napoli) con il Principe nel romanzo occupa 3 pagine, nel fumettone meno di un minuto. Idem per i dialoghi tra Fabrizio e Clelia: “Perché sei qui?” “Perché ti amo” “Ti amo anch’io” e BUM… subito in orizzontale.

Post scriptum. Mi chiedo quale sia la PATACCA più ignobile tra le seguenti versioni “soap” di romanzi celebri:

  1. I PROMESSI SPOSI (Salvatore Nocita, 1989). Ve lo ricordate Albertosordi, un don Abbondio all’amatriciana?
  2. LA FRECCIA NERA (Fabrizio Costa, 2006). Scamarcio e Martina Stella si innamorano nel medioevo fasullo di Canale 5.
  3. LA CERTOSA DI… insomma questa roba qui (passerà alla storia, non vi pare?)

burino

Published in: on marzo 6, 2012 at 12:19 pm  Comments (2)