ALBERT NOBBS mi fa venire in mente Eliza (a seguire, sensazionali rivelazioni sul personaggio Sherlock Holmes)

Dublino, fine ottocento. La protagonista si finge uomo da quando aveva 14 anni (la cosa non è impossibile: a quell’epoca nel Regno Unito non esisteva l’anagrafe, né le carte di identità) e lavora come capocameriere in un albergo. Ha un sogno: aprire un negozio di tabaccaio. NON CI RIUSCIRA’ e la sua morte sarà triste come la sua vita.

Ora, reo confesso di spoiling, dovrei parlare dell’eccezionale prova di attrice/attore di Glenn Close (e di Janet McTeer, anche lei candidata all’Oscar).

Lo farò dopo. Adesso voglio accostare ad Albert Nobbs la protagonista di un’altra storia: Eliza Doolittle.

Tra le 2 donne ci sono differenze (ovvio: la storia di Albert è realistica, quella di Eliza è una favola). MA CI VEDO NOTEVOLI ANALOGIE.

  • l’epoca è la stessa (fine ‘800 – inizio ‘900); tra il proletariato (in condizioni orribili) e la casta aristocratica si espande la middle class: commercianti, artigiani, albergatori, impiegati…
  • anche Eliza vuole aprire una bottega da fioraia (da fioraia ambulante quale è); per farlo deve travestirsi, imparando i modi e il linguaggio di una gentildonna
  • la durezza della vita conduce al cinismo; confrontate il comportamento di Joe (in Albert Nobbs) con la tirata “brechtiana” di Alfred Doolittle (il padre di Eliza): “Morale? No, non me la posso permettere…”

Torniamo alle attrici e agli attori di ALBERT NOBBS

  • GLENN CLOSE è semplicemente perfetta: rende al meglio il personaggio fragile e insicuro di Albert, compreso il goffo corteggiamento di Helen (l’amore non c’entra: Albert ha calcolato che nella sua bottega ci vorrà una commessa di bell’aspetto)
  • MIA WASIKOWSKA (già protagonista in ALICE IN WONDERLAND e JANE EYRE) è la cameriera Helen; resa madre da una canaglia, è salvata dalla rovina da “Hubert”
  • JANET McTEER (attrice poco nota in Italia, ma a Londra e a Broadway ricordano ancora la sua interpretazione in CASA DI BAMBOLA) è Hubert, imbianchino; quando rivela, sbottonando la camicia, di essere donna la platea sussulta; è un bel pezzo di teatro
  • MARK WILLIAMS interpreta un cameriere (vi sembra di averlo già visto? era uno degli attori in SHAKESPEARE IN LOVE e il padre di Ron Weasley nella serie harrypotteresca)
  • JONATHAN RHYS-MEYERS, già visto in THE TUDORS (era re Enrico VIII) e in AUGUST RUSH, ha una parte secondaria (il visconte Comesichiama) e si traveste anche lui (da donna).

Mi accorgo di essermi dilungato. Non c’è spazio sufficiente per recensire un bel film che un collega blogger mi ha fatto venire in mente (grazie, HOUSSY), per cui mi occuperò di SENZA INDIZIO nel prossimo post.

Posso solo anticipare che, anche qui, NIENTE E’ COME SEMBRA (Holmes non è un genio della criminologia, Watson non è la sua impappinata spalla, Lesley Giles non è Lesley Giles…).

indinobbs

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3 commentiLascia un commento

  1. Ah, “My fair lady”, uno dei film (musical, veramente) più belli della mia infanzia. Mi ero fatta anche comprare il 33 giri con le canzoni! “La rana in Spagna gracida in campagna”

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    • bisognerà dedicare un post (anzi un postone) a MY FAIR LADY

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      • In quello sì, che sarei un’esperta! Interrogami pure, prof… 😉

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