the dark side of the USA: dalle Idi di Marzo a J. Edgar

Gli States sono di moda. Quest’anno si elegge il Presidente.

E’ cominciata nell’Iowa quella lunga tournée chiamata PRIMARIE (quattro anni fa cominciava l’ascesa di Barack Obama).

Sarà un caso l’apparizione sugli schermi di due storie “politiche”?

  • THE IDES OF MARCH. Un bel dramma, ben interpretato da Ryan Gosling e George Clooney (anche regista). Riuscirà il governatore Morris a conquistare i delegati che gli mancano, più contrattando la vicepresidenza con un boss del Partito Democratico che lanciando proclami agli elettori? E riuscirà il suo addetto stampa Stephen a perdere ogni illusione? Vicenda amara, ricca di colpi di scena, priva di quel manicheismo di tanti film alla F. Capra, con i buoni, i cattivi… qui (come si dice a Roma) il più pulito ci ha la rogna
  • J. EDGAR. Povero Hoover, ossessionato dalla paura dei comunisti, ma soprattutto da una madre che definire una rompicoglioni è un pallido eufemismo! E una volta che parla di sposare un’attrice il suo amichetto gli fa una scenata isterica (bicchieri rotti, pugni in faccia e alla fine baci in bocca) che sembra di essere a Beautiful! Che compassione mi fai! Quasi ti perdono di aver ricattato mezza America e aver fatto di tutto per sputtanare M. L. King… Bravo Di Caprio, bravissima J Dench (la rompicoglioni), un po’ meno bravo Eastwood come regista (magari una maggior concisione e un uso meno frequente del flashback…)

In entrambi i casi TIRA ARIA DI OSCAR (più per LE IDI che per EDGAR).

A meno che i giurati non si lascino affascinare da THE ARTIST, coraggioso omaggio al cinema (muto) degli anniventi.

Film che recensirò presto.

P.S. All’uscita del cinema Rialto ho sentito questo commento: “Dopo aver visto questo film, passa la voglia di votare!”

Beh, in America il carisma di Obama sembra appannato e molti sospettano che il VERO potere si nasconda dietro le quinte, oltre e al di sopra dei partiti. In Italia lo sapevamo già da un pezzo.
ididicaprio

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7 commentiLascia un commento

  1. Mi sorprende che un italiano rabbrividisca vedendo Le idi di Marzo. Dovremmo essere abituati a ben di peggio.

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    • era un’italiana (molto anziana) che forse crede ingenuamente che i partiti politici desiderino davvero il bene del paese

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    • Quoto BlaBla, il film è bello e pieno di colpi di scena, in più Ryan Goslin conferma la sua bravura… ma non mi ha stupito, era pronta ad attendermi il peggio senza scandalizzarmi.

      Non ho ancora visto Edgar, dovrei andare al cinema la prossima settimana.

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  2. Li voglio vedere entrambi 🙂

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  3. Non vedo l’ora di vedere J.Edgar, anche se ho letto che in America non è piaciuto molto.

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  4. Anch’io non vedo l’ora di vederli. Buon anno ancora!

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  5. Allora, come promesso ho visto ieri sera “J. Edgar” e condivido il tuo giudizio. La migliore tra gli attori è la madre castrante, ma anche Di Caprio è ammirevole. Di contro, come hai riscontrato tu, la scena isterica è poco realistica, l’uso del flashback è ripetitivo e inoltre secondo me il trucco dei finti vecchi è pesante e un poco ridicolo, specie quello di Armie Hammer, l’amico di Hoover.

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