che fine ha fatto la commedia all’italiana?

L’altra sera RAI MOVIE ha trasmesso L’ARMATA BRANCALEONE, con grande sollazzo da parte mia.

Film che (è stato autorevolmente sentenziato) può essere definito “commedia all’italiana”.

Infatti NON è un film storico (si passa con disinvoltura da scenari dell’anno 1000 a locations rinascimentali); Brancaleone e la sua gang sono davvero una rappresentazione del popolo italiano, mezzo longobardo e mezzo bizantino, fiero e straccione al tempo stesso, capace di slanci eroici e di viltà…

Ma non del bel film di Monicelli voglio parlare qui (magari un’altra volta).

Qui si parla solo dei più recenti tentativi di commedia all’italiana.

Qualche esempio?

  • BAR SPORT (tentativo lodevole, ma non riuscito, di rendere i toni surreali di Benni)
  • MATRIMONIO A PARIGI (più che commedia, una farsa sgangherata)
  • I SOLITI IDIOTI (vedi sopra)
  • LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA (commedia farseggiante, si potrebbe intitolare Fantozzi-si-sposa; in confronto ai due che precedono, però, sembra Goldoni e Moliere messi insieme)
  • EX – AMICI COME PRIMA (qualche buono spunto galleggia in un mare di banalità; la gag del preservativo è veramente trucida)
  • IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE (vorrebbe essere Amarcord, ma di Fellini ce n’è uno solo e Pupiavati non ha la leggerezza del Maestro)
  • LEZIONI DI CIOCCOLATO 2 (dolciastro; Argentero ha l’espressività di un mobile bar; che peccato vedere Salemme e la Finocchiaro sprecati così)
  • SCIALLA (direi il migliore della lista, ma quel boss “poeta” è troppo fasullo…, magari lo recensirò come si deve)

MONICELLI, GERMI, LOY, SALCE, ZAMPA, RISI (Dino, mica Claudio) dove siete? branca

Published in: on dicembre 2, 2011 at 11:17 PM  Comments (5)  
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