LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO

Premessa assolutamente OT. Ho visto TOMBOY, un bel film. Oggi non ho lo sbattimento di recensirlo, ma lo farò presto. Fine della premessa OT.

W. Allen ha concesso un’intervista a Anna Maria Speroni (Io donna). Richiesto di indicare di quali suoi film sia soddisfatto, ne ha elencati 6, mettendo in testa La rosaecc.

Ha diritto di pensarla così (è roba sua). Penso però che abbia improvvisato, citando a caso alcuni titoli. Si sa che non ama i giornalisti.

Io non lo considero un gran film. Ho elencato in altra sede quelli che considero i migliori di Woody

  • Bananas (1971)
  • Play it again, Sam (1972, non è diretto da lui ma è un suo film)
  • Annie Hall (1977)
  • Manhattan (1979)
  • Mighty Aphrodite (1995)
  • Whatever works (2009)
Già che ci sono, comunque, riassumo la TRAMA ESSENZIALE. Chi lo abbia visto e voglia intervenire in merito sarà il benvenuto.
Una moglie infelice va ripetutamente a vedere un filmuzzo (tipo Errol Flynn). Scena pirandelliana: il protagonista esce dallo schermo e le chiede come mai il filmuzzo le piaccia tanto. Diventano amanti. Ma l’attore che interpreta il protagonista interviene e seduce la moglieinfelice (la produzione sarebbe rovinata se il protagonista non ritornasse nella pellicola). Finale amaro.

Concetto chiave (ovvero, messaggio dell’autore). La vita è una sgradevole tragedia. Possiamo salvarci dalla disperazione entrando in un cinema e vedendo una bella commedia.

Ma, purtroppo, la realtà alla fine prevale.

Published in: on ottobre 22, 2011 at 1:26 pm  Comments (9)  
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9 commentiLascia un commento

  1. D’accordo con te sul fatto che non sia il migliore di Woody, come toglierei dai migliori anche “Basta che funzioni” e aggiungerei “Match Point”.
    Non sarà tra i migliori, comunque La rosa purpurea del Cairo è un buon film che non annoia e diverte. Le pecche sono la non originalità della sceneggiatura e qualche momento morto e mieloso di troppo. Ma, nel complesso, è un film più che godibile.

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  2. Mi titilli su Woody e io non posso certo esimermi dall’intervenire, dopotutto si tratta di un uomo che per un certo periodo di tempo è stato tra i miei registi preferiti…
    Migliori film di Woody… uhmmmm….
    Dunque parto dal presupposto che la carriera di Allen abbia attraversato fasi diverse, quasi impossibili da mettere sullo stesso piano, ecco quindi che della sua fase demenziale il mio titolo preferito è ovviamente Bananas (GENIALE!). La seconda fase, più riflessiva è quella che amo di più e quindi caraterizzata da pellicole straordinarie come Annie Hall e Manhattan (da te giustamente citate) ma anche da altrettante perle quali Hannah e le sue sorelle (delicatissimo), Radio Days (crepuscolare), Broadway Danny Rose (che non cita mai nessuno, ma si tratta di un titolo commovente) e dulcis in fundo ecco arrivare Crimini e misfatti (straordinario). La virata felliniana e metacinematografica di Alice ed Ombre e nebbia tanto per capirci, non mi ha mai convinto, ma resto persuaso che il da te citato Mighty Aphrodite sia straordinario. L’ultimo Allen è un buco nero senza luce (anche il celebratissimo Match Point trovo che teorizzi ancora una volta ciò che era stato detto in Crimini e misfatti, ma senza ombra di umorismo) ad esclusione proprio dal già citato Whatever works, dove ho riscontrato il guizzo di un tempo. La rosa purpurea? Francamente un film straordinario.
    Ho parlato troppo, vado di classifica:

    Bananas
    Annie Hall
    Manhattan
    Broadway Danny Rose
    La rosa purpurea del Cairo
    Radio days
    Crimini e misfatti

    Ops, sono 7….
    A presto Houssy.

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    • cito le parole di WA, a pag 138 del magazine del Corriere di oggi: “La rosa purpurea del Cairo era un buon film… poi Mariti e mogli, Match point, Vicky Cristina Barcelona, Pallottole su Broadway; Zelig era interessante… gli altri? sì, a posto, ma niente di brillante”
      continuo a pensare che abbia voluto prendere in giro l’intervistatrice

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  3. Chi abbia letto più di due interviste a Woody Allen si sarà reso conto che i suoi favoriti cambiano di volta in volta, come giustamente noti tu. In particolare io ho appena sentito un’intervista al Guardian in occasione della premiere inglese di Midnight in Paris e lì la giornalista ha astutamente evitato di chiedergli il solito elenco, perciò lui si è limitato a dire che il successo dei film è indipendente dal loro valore, e come esempio ha citato Hollywood Ending dicendo che, a suo parere, è un buon titolo (nel mio piccolo concordo) eppure ha avuto un risultato al botteghino risibile. Allo stesso modo non si spiega come mai Manhattan, o pure il suo ultimo titolo, abbiano attirato un pubblico così numeroso.

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    • assolutamente d’accordo; odia essere intervistato e soprattutto odia queste domande

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  4. Commento assolutamente OT: attendo la tua autorevole recensione su TOMBOY. Fine del commento OT.

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  5. Mitico Allen!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  6. Forse pure Allen è andato, col suo smartphone, a vedersi la sua pagina su IMDB prima di rispondere. Meglio riflettere su domande del genere, meglio dividere la sua filmografia in periodi, nei quali c’è sempre una perla. A parte negli anni 2000, escluso Basta che funzioni.

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