A DANGEROUS METHOD vs. PRENDIMI L’ANIMA

Dibattito in pizzeria. Abbiamo visto insieme il film di Cronenberg e poiché solo mia moglie e io conosciamo il film di R. Faenza (2003) dobbiamo raccontarlo agli altri 4.

  • In PRENDIMI L’ANIMA c’è molta azione e pochi discorsi. Sabine Spielrein è sempre al centro della scena: tenta ripetutamente il suicidio, si masturba, si rotola nel fango, tenta di contagiare l’intera clinica con la sua vena anarchica (do you remeber IL NIDO DEL CUCULO?), fa sesso con Jung (che poi la molla), diventa psicanalista e torna in Russia, dove sarà maltrattata dagli sgherri di Stalin e poi uccisa da quelli di Hitler. Tutto ciò è ricostruito da due giovani studiosi nella Russia di oggi. Attori: Emilia Fox (bravina), Iain Glen (fiacco) come Jung.
  • Tutto il contrario in A DANGEROUSecc. Si parla tantissimo e c’è poca azione. Al centro della scena c’è il dissidio tra Freud e Jung: il Padre e il Figlio che si ribella (poi verrà Adler a completare la Trinità…). S. Spielrein parla poco e digrigna molto i denti (e comunque ha poche battute, in confronto agli altri due). Freud la tratta bene, sicuramente meglio di quell’altro… A proposito, lo sapevate che Jung era un donnaiolo (ebbe più di un’amante, a parte i 5 figli che fece fare alla pazientissima moglie)?
  • Quale dei due è meglio? Ai lettori l’ardua sentenza. A me piace più Prendimi l’anima, ma forse a far pendere la bilancia è il brutto modellino di transatlantico usato nel raccontare la “trasferta americana”. Sembra di rivedere quei vecchi film sul Titanic, con la nave che galleggia in una piscina di Hollywood…

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Published in: on ottobre 10, 2011 at 8:41 am  Comments (8)  
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8 commentiLascia un commento

  1. Questi mi mancano.

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  2. Ho visto il film di Cronemberg ieri sera… francamente ne sono rimasto interdetto e in fondo deluso. Ne scriverò presto, per ora condivido il tuo giudizio, meglio il film di Faenza.
    A presto

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  3. non siete soli…anche io ho visto prendimi l’anima! e devo dire che nonostante a molti faenza sia indigesto e cronenberg sia cronenberg, lo preferisco decisamente a a dangerous method, che mi sono costretta a vedere 2 volte perchè alla prima mi ero addormentata….davvero verboso e noioso, keira knightley totalmente fuori parte e tutto è una confezione abbastanza esangue…sarà che la psicanalisi non è il mio campo…ma l’approccio appassionato di prendimi l’anima mi è piaciuto di più!

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    • Ciao Alessia,
      Il film di Faenza è parecchie spanne sopra a quello di Cronenberg. Ti rivelo un segreto, il film di Fenza è basato sul lavoro di uno psicoanalista italiano mentre quello di Cronenberg ha il tipico approccio americano superficiale di chi non no sa niente della materia che sta trattando (John Kerr è uno scrittore senza alcun titolo). Quindi ti dico che pur non sapendo tu niente di questa materia hai apprezzato di più proprio il film più psicoanalitico tra i due (cioè quello di Faenza). Un abbraccio.

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  4. Un film che non emoziona e che ti lascia piuttosto “freddo”. Buono il cast (tranne Keira Knightley, per nulla persuasiva).

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  5. Ho fiducia in Cronenberg, meno in Faenza.

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  6. Ciao a tutti! Vince “Prendimi l’Anima” senza alcun dubbio! Film poetico, con un raro tocco di sensibilità e dolcezza. Roberto Faenza ha fatto un lavoro Meraviglioso con questo film. “A Dangerous Method” la si può’ definire “un’americanata” senz’anima, priva di sensibilità, a partire dalle doti recitative della Knightley che ha distrutto un personaggio bellissimo quale era quello di Sabina, con faccette da scimmia ammaestrata e urla senza senso. Niente a che vedere con la bravissima Emilia Fox, che è capace di recitare solo con gli occhi! A inizio film, la vediamo persa nella sua malattia e poi dopo la vediamo guarire e sbocciare in una donna bellissima e riesce a convincerci senza fare scene da circo come la Knightley ma semplicemente con uno sguardo, quello sguardo che i grandi e veri attori sanno darci. Iain Glen perfetto Jung, recitazione alle stelle per entrambi davvero!! Viggo Mortensen (che io amo) non è riuscito a convincere nella sua interpretazione e il risultato è una caricatura di Freud. Michael Fassbender (che io adoro) è stato uno Jung troppo freddo e privo di emozioni. Insomma, la vera poesia, la vera delicatezza e sensibilità con cui andava trattata una storia così particolare, Faenza ce la regala con il suo splendido film: “Prendimi l’Anima”. Grazie Faenza!! Un saluto a voi tutti.

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