THOR-BANG-BANG (tra Shakespeare e Disneyland)

K. Branagh è un regista scespiriano e sicuramente si è ricordato di RE LEAR per disegnare il Re degli Dei che esilia e degrada il figlio (lo manda nel New Mexico! ma si può essere più crudeli?).

Inoltre Wotan-Odino è interpretato da A. Hopkins (sempre bravo) che i panni di Re Lear li ha indossati più di una volta…

Stop! Mi accorgo di volare troppo alto. Questo è un film per adolescenti e pre-adolescenti che magari confondono Shakespeare con Startrek e Odino con Capitan Findus.

E il successo dell’interminabile filmone-giocattolone è dovuto più che altro ai salti interplanetari, alle armi (per primo il martellone di Thor), alle armature fantasy e ai duelli bang-bang.

Anche la presenza di N. Portman passa abbastanza inosservata. Sgrana gli occhioni davanti al torace nudo di Chris Comesichiama e si lamenta come una stagista maltrattata quando quei bischeri della SHIELD le fregano il quadernone degli appunti. Ma oggi la Portman è di moda: potrebbero darle anche il ruolo di Anita Garibaldi o di Crudelia Demon e il pubblico riempirebbe lo stesso le sale.

Di conseguenza NON comprerò il DVD, anche perché la grandiosità di certe inquadrature verrebbe mortificata sul piccolo schermo. E la profezia di un imminente sequel mi lascia del tutto indifferente.

P.S. Mia moglie ha osservato che ci sono altre fonti di ispirazione, oltre a Shakespeare. Un Padre manda il Figlio sulla Terra; il Figlio muore, risorge, ritorna nel Regno dei Cieli, promettendo che un giorno tornerà…

Published in: on giugno 2, 2011 at 2:07 PM  Comments (5)  
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