bilancio di un anno

Tempo di bilanci, anche per il mio bloggaccio.

Poiché wordpress, a differenza di kataweb, mi documenta sulle visite ai singoli post ECCO IL PODIO per l’anno solare 2010 (vabbé, non è ancora finito, ma non cambierà molto…)

  1. canale mussolini, romanzo – molti tra i visitatori avranno creduto di trovare materiale per nostalgici? se è così sono rimasti delusi! TOTALE VISITE 3839 – TOTALE COMMENTI 28 https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/07/24/canale-mussolini-romanzo
  2. il gabibbo – niente di strano: è un personaggio televisivo; molti lo cercano sulla rete TOTALE VISITE 2070 – TOTALE COMMENTI 6 https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/02/il-gabibbo
  3. IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE (il libro e il film) – ha avuto un’impennata notevolissima in occasione della Giornata della Memoria, comprensibilmente TOTALE VISITE 1761 – TOTALE COMMENTI 10 https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/01/21/il-bambino-con-il-pigiama-a-righe-il-libro-e-il-film/
Published in: on dicembre 30, 2010 at 10:31 pm  Comments (1)  
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i film delle feste

Questo non è un gran periodo per i cinefili. Non c’è molto di nuovo (a parte le solite panettonate) e c’è troppa gente in sala.

Ho rivisto NOI CREDEVAMO (ci tenevo a farlo giudicare da mio figlio, appena tornato da Londra) nel cinemino di via Pietralata e ho visto (e recensito) IL VIAGGIO DEL VELIERO e LA BELLEZZA DEL SOMARO

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/12/26/il-viaggio-del-veliero-inteso-come-film/

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/12/20/la-bellezza-del-somaro/

Ora dedico il post a LA BANDA DEI BABBI NATALE, con Aldo Giovanni & Giacomo.

Premetto che l’umorismo di questi tre è di un tipo particolare.

Difatti non a tutti piace. E’ diversissimo da quello della commedia all’italiana (da Sordi a Verdone, da Totò a Ficarra&Picone) e semmai mi ricorda il duo Cochi e Renato. Infatti Cochi Ponzoni appare nel film, in una particina.

Cito una di queste situazioni surreali. Aldo si è chiuso dentro l’auto di Giacomo “per riflettere” e non trova più il modo di uscire. Giacomo fa di tutto per aprire la portiera ma non ci riesce. Arriva Giovanni. Richiesto di aiuto si limita a pronunciare (a bassa voce) due parole: “Dài, esci…” Un istante dopo Aldo esce

In sintesi estrema, a me è piaciuto.

E non solo a me: le risate in sala (il Medica) erano frequenti e fragorose, gli incassi in tutta Italia sono più che cospicui e sfidano quelli del becero NATALE IN SUDAFRICA.

TRAMA ESSENZIALE. Tre amici sono arrestati mentre scalano la facciata di un palazzo milanese, vestiti da babbonatale. Interrogati dal commissario Bestetti (Angela Finocchiaro) ricostruiscono in flashback le vicende che li hanno portati a compiere un atto apparentemente criminoso.

In realtà non erano venuti a portar via, ma a rimettere un oggetto sotto l’albero di Natale. Chiarito l’equivoco, il film non finisce: arrivano in commissariato (comprensibilmente furibondi) la fidanzata di Giovanni e il di lei padre. Chi glielo spiega che Giovanni è già sposato?


Published in: on dicembre 29, 2010 at 7:20 pm  Comments (4)  
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il viaggio del veliero, inteso come film

Tempo fa mi sono soffermato sul romanzo di C.S. Lewis THE VOYAGE OF THE DAWN TREADER

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/12/10/il-viaggio-del-veliero-inteso-come-romanzo/

Ora recensisco il film, diretto da Michael Apted.

TRAMA. Edward e Lucy Pevensie, insieme al cugino Eustace, finiscono nel regno fatato di Narnia (Lucy ed Edward c’erano già stati, due volte). Sul veliero reale sono accolti con tutti gli onori dal giovane re Caspian (che nell’episodio precedente avevano salvato dalla morte) e con lui affrontano una serie di avventure sul mare, tra incantesimi, mercanti di schiavi, mostri marini e la Strega Bianca.

La quale strega (che compare sullo schermo per poco più di un minuto e dice tre battute in tutto) è interpretata da Tilda Swinton.

Spero che l’abbiano pagata bene.

Comunque la Swinton avrà un ruolo ben più rilevante nel prossimo episodio, che si intitolerà LA SEDIA D’ARGENTO.

Ottima la fotografia. Buona la regia, che ha sfrondato alcuni episodi del romanzo e ne ha drammatizzati altri.

Per fare un esempio, Lucy (interpretata da una 15enne non particolarmente bella) scopre un incantesimo che la renderebbe affascinante come la sorella maggiore. Per rendere l’idea, il regista crea una scena “americana”, in cui i fratelli Pevensie scortano la bellissima sorella tra ammiragli e generali in uniformi estive (è l’estate del 1945).

Nel romanzo la scena non c’è, come non c’è la scena del duello tra un serpentone di mare e un drago.

Il drago è Eustace, vittima di un incantesimo (per la serie “avere un amico drago può essere utilissimo”).

Complessivamente un bel film, dedicato a chi ama le storie di mare (dall’Odissea a Moby Dick), le isole misteriose e le avventure a lieto fine.


Published in: on dicembre 26, 2010 at 10:03 pm  Comments (3)  
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nuove figurine per il presepio

La tradizione vuole che nei presepi (soprattutto a Napoli) si introducano personaggi legati all’attualità. C’è stata la Loren, ci sono stati Lauro, Modugno, Moshe Dayan, Totò, Maradona, Giovanni Paolo II, Gorbaciov, Pino Daniele, Obama ecc

Quest’anno chi ci metteranno?

Provo a immaginare il presepio 2010. In primis Silvio I (sire di Bungabunga) circondato dal suo harem (ben riconoscibile Mara Carfagna) e ci metterei anche la signorina Belen Rodriguez, magari senza la testa, come la disegna Stefano Disegni.

E poi Sarkozy contestato dai francesi, Carlo e Camilla contestati dagli studenti inglesi… e mi fermo qui perché non c’è abbastanza posto (anche nel presepio più grande) per mettere tutti i simboli della protesta giovanile.

Ma non possono mancare Bertolaso e i suoi terremoto-boys. E sullo sfondo ci stanno bene un paio di autocompattatori carbonizzati.

Al posto d’onore dovrei mettere LIU XIAOBO, premio nobel per la Pace. Ma la statuina non ce l’ho… Ovvio, tutte le statuine sono prodotte in Cina.

Comunque, BUON NATALE a tutti!!!!

Published in: on dicembre 22, 2010 at 10:25 am  Comments (6)  
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La bellezza del somaro

Sergio Castellitto ha molti amici (la cosa non stupisce: è un simpaticone) e li vuole far lavorare nel cinema.

Ma questo film viene male, come un soufflé che non sale.

Troppi personaggi inutili (per via dei molti amici di cui sopra), compreso un adolescente complessato che gira con un pitone intorno al collo. E le scene danno l’impressione che essere state girate in fretta (“buona la prima” o al massimo la seconda: si sa che ripetere molte volte la stessa scena COSTA MOLTO anche in termini di tensione nervosa) e il finale è frettoloso.

Tra i tanti il più simpatico è il guru interpretato da Enzo Jannacci.

La scena del supermercato, in cui abilmente “copre” una cleptomane, è la migliore in assoluto.

La giovane Nina Torresi (personaggio centrale, che provoca una reazione a catena nei genitori annunciando di essersi fidanzata a un settantenne) è “caruccia” (come dicono a Roma), ma è facile per una diciassettenne essere bella. E’ la “bellezza del somaro”.

Published in: on dicembre 20, 2010 at 9:53 am  Comments (2)  
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Lucy, Lucy… dove ti ho già vista?

Mi capita spesso di restare deluso da un film e di consolarmi SUBITO mettendo su il DVD di qualcosa di veramente bello.

Stavolta ho scelto una commedia del 2004, diretta da Istvàn Szabo e interpretata magistralmente da A.Bening, J.Irons e M.Gambon. Se volete sapere quale film mi ha, invece, deluso… ve lo dirò alla fine.

Detto tra parentesi, c’era un motivo speciale per scegliere BEING JULIA (in Italia, LA DIVA GIULIA). C’era un’attrice in comune tra i due film: Lucy Punch. Con questo aiutino non è impossibile indovinare.

TRAMA di BEING JULIA. La regina dei palcoscenici inglesi nel 1938 è Julia Lambert. Soffre di avere 45 anni, di non essere più desiderata dal marito e di avere ben pochi amici in quella giungla che è il mondo degli attori. L’aiuta solo il fantasma di un rozzo capocomico che, tanti anni prima, le aveva insegnato tutto sul teatro.

Un giovane americano le fa la corte. Presto dimostra di essere un volgarissimo arrampicatore (e oltre a tutto preferisce andare a letto con una sciacquetta che con lei). Julia avrà la sua raffinata vendetta sull’americano e sulla sciacquetta, proprio la sera della trionfale prima di una nuova commedia. Ma poi si ritrova sola, bevendo birra mentre al ristorante cantano “Smoke gets in your eyes”.

Gran bel film, ripeto. Non l’ho segnalato tra le migliori commedie per il torneo di Gegio solo perché l’amarezza del finale rende arduo classificarlo come COMMEDIA. E’ quasi un dramma: bravissima la Bening a interpretare un personaggio difficile.

Da applauso anche Michael Gambon (il fantasma, ruolo che gli riesce molto bene come sanno gli spettatori dell’ultimo episodio di Harry Potter) e Jeremy Irons. Ottimo il doppiaggio di Mariangela Melato.

In una parte secondaria (la sciacquetta) avevo notato Lucy Punch. Che ha una parte anche nel film di questo pomeriggio, un altro dramma travestito da commedia. Se volete seguirmi oltre l’immagine…


Sono da decenni un ammiratore di W. Allen, ma questo INCONTRERAI L’UOMO DEI TUOI SOGNI non l’ho digerito bene. Magari lo rivedrò…

Anzitutto trovo difficile definire “commedia” una storia in cui praticamente tutti alla fine sono più infelici che all’inizio.

La moglie tradita, il settantenne che abusa di Viagra per scopar inseguire l’amore di una donnetta, lo scrittore fallito che ruba il manoscritto di un amico morente, la gallerista che riesce a perdere in pochi minuti il marito e il potenziale amante (e si ritrova senza un soldo). E’ un vero dramma (infatti si citano il Macbeth e gli Spettri di Ibsen) sull’infelicità di uomini e donne sbatacchiati dal destino.

LE ILLUSIONI (è la sola speranza che il vecchio, malinconico Allen ci lascia) SONO SOLO ILLUSIONI, ma qualche volta sono meglio degli psicofarmaci. La protagonista spera nella reincarnazione e solo questa la salva dalla disperazione.

E Lucy Punch?

Fa esattamente quello che faceva in Being Julia. Si vede che quel ruolo le riesce bene.

IL VIAGGIO DEL VELIERO, inteso come romanzo

Questo romanzo (scritto nel 1952 da Clive S. Lewis) è popolarissimo in Inghilterra.

Me l’ha confermato R. Weatherill (da Harrogate, Yorkshire): lo hanno letto praticamente tutti gli inglesi, dagli anni ’50 in poi, e la scena iniziale in cui i protagonisti “terrestri” entrano surrealmente nel quadro che raffigura il Veliero ha fatto lavorare la fantasia di infinite ragazze e ragazzi.

Poiché la versione cinematografica sta arrivando sugli schermi italiani, me lo sono riletto.

Sintetizzo la trama. I fratelli Pevensie ogni tanto finiscono nel favoloso regno di Narnia e si mettono regolarmente nei guai (ma poi arriva Aslan e aggiusta tutto). In questo caso sono solo Edmund e Lucy (i più giovani del quartetto) a ritrovarsi sul vascello del Re narniano Caspian.

Assieme a loro c’è il cugino Eustace Scrubb. Un vero stronzo (scusate il francesismo), arrogante, vile e avido. La sua avidità lo renderà vittima di un incantesimo… e mi fermo qui, per il momento. Se ci tenete davvero a sapere come va a finire VE LO DIRO’ DOPO L’IMMAGINE.

Qui voglio aggiungere che, tra i 7 romanzi delle CRONACHE DI NARNIA, questo è il più “tolkieniano”. I protagonisti (Eustace, Lucy, Caspian ecc) sono a turno tentati dal potere assoluto. Lucy sfogliando un libro di magie si accorge che potrebbe (pronunciando una formula) acquistare una bellezza sovrumana e avere tutti gli uomini in ginocchio davanti a lei. Re Caspian, davanti a uno specchio d’acqua che trasforma in oro ogni oggetto che vi si bagni, perde la testa ecc.

Niente di strano, se si pensa che Tolkien in quegli anni lavorava alla pubblicazione de IL SIGNORE DEGLI ANELLI, le cui pagine Lewis conosceva molto bene. E non è difficile scoprire analogie tra il bracciale di diamanti che Scrubb si infila al braccio (e che gli porterà un danno quasi mortale) e l’Anello di Sauron.


Come va a finire? Dopo una serie di avventure in svariate isole (tipo Odissea) il Dawn Treader, il vascello reale, arriva al Limite Orientale del Mondo di Narnia (che non è sferico come il nostro, bensì piatto).

Perchè tutti possano tornare a casa occorre che uno degli avventurieri oltrepassi volontariamente quel Limite (è una metafora della morte). Sarà Ciripì, il topo spadaccino, a farlo: camminando su una distesa di ninfee bianche uscirà da Narnia per entrare nel Regno del leone Aslan dove vivrà per sempre, felice e contento.

Re Caspian (diventato meno spaccone di come era all’inizio della storia) e il suo equipaggio torneranno al loro porto. Lucy, Edmund e il cugino Scrubb (guarito dai suoi difetti) si ritroveranno nella stanza in cui tutto era cominciato.

August Rush, la musica nel cuore

Un anno fa ho definito questo film dell’irlandese Kristen Sheridan “una bella favola natalizia”. https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/12/12/august-rush-non-guardatelo-in-tv/

Torno brevemente sull’argomento per 2 considerazioni

  1. Mi sa che “August Rush” ci verrà riproposto da Canale 5 per almeno un decennio (come negli anni ’90 capitava con “il-piccolo-lord” con Alec Guinness); è perfetto per il clima natalizio, anche se la parola “Natale” non viene mai pronunciata e la scena finale (accludo video) si svolge in una sera di primavera.
  2. La “Juilliard School” di New York esiste davvero: è una prestigiosissima istituzione culturale e ha aiutato tanti giovani artisti (musica, danza, teatro), anche grazie a generose borse di studio.
Published in: on dicembre 8, 2010 at 11:20 am  Lascia un commento  
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TELEVIDEO

Con il tramonto dell’analogico e l’avvento del digitalterrestre ho dovuto modificare alcune mie vecchie abitudini.

Ne ho parlato in http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2010/11/23/arriva-il-digitale-si-salvi-chi-può/

Mi dicono che i teletext dei vari canali si vedono anche sul digitale. Bisogna saperli cercare, però, premendo il tasto X del telecomando Y…

Io non ci riesco (sono un disastro in queste cose, si sa), ma riesco a vedere il Televideo Rai su internet… e mi basta.

Aggiungo, per chi non le conoscesse, alcune differenze tra il televideo della Rai e il suo omologo, il Mediavideo Mediaset.

Le prime pagine di Televideo sono dedicate alla politica interna (da 120 a 129) poi vengono le pagine economiche (130-139) la cronaca nazionale (140-149) le notizie dall’estero (150-159) quelle culturali (160-169) sul volontariato ecc

Ben diversa l’impostazione berlusconesca.

L’argomento più importante è la CRONACA ITALIANA (per lo più una serie di delitti e fattacci vari) che occupa 16 pagine (da 112 a 127), poi vengono 5 sole pagine di POLITICA (da 128 a 132) e 12 pagine di NOTIZIE DAL MONDO (da 133 a 144).

Seguono le notizie dal mondo dello Spettacolo (10 pagine, da 145 a 154) della Televisione (altre 10 pagine) e del Gossip (altre 10, per sapere quale attricetta ha litigato con quale attricetto e quali capezzoli sono visibili sulle pagine di quale settimanale gossiparo).

In sintesi, è come vedere STUDIO APERTO, il TG di Italiauno (in confronto al quale perfino il TG4 di Emilio Fido è un modello di serietà e di professionalità).

Published in: on dicembre 6, 2010 at 3:40 pm  Comments (1)  
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