Psycho (by A. Hitchcock)

Come dicevo, è un thriller coi fiocchi e controfiocchi.

Non so voi, ma io non ho provato emozioni simili né con Shining, né con gli zombie di Romero né con Alien. Sarà perchè ero un ragazzino… ma la scena del bagno (in realtà, il sangue è cioccolata, ma fa effetto lo stesso) e il cadavere mummificato della mamma sono dei capolavori ineguagliati.

Per non parlare della fotografia (di John Russell, meritava l’Oscar) e della colonna sonora (di Bernard Herrmann): ricordate l’uso dei violini per rendere il crescendo della tensione?

Accludo un’immagine di A. H. Dopo di che, per chi non la conoscesse, sintetizzo la TRAMA.


In un sperduto (e assai poco frequentato) motel nel deserto dell’Arizona avvengono numerosi delitti. Sarà la vecchia madre del proprietario?

No, è proprio lui, il pallido e schizzatissimo Norman Bates che (avendo ucciso la madre) l’ha mummificata e spesso indossa i suoi vestiti per ESSERE LEI.

Ragion per cui SE VIAGGIATE DA QUELLE PARTI evitate i motel poco frequentati.

Fermatevi all’Hilton o all’Holiday Inn. Magari vi accoltellano lo stesso. MA IL CONFORT E’ MAGGIORE.

P.S. Nel 1998 girarono un remake a colori (il sangue era rosso). Non malissimo, ma mancava la magia di Hitchy.

Published in: on settembre 6, 2010 at 2:20 pm  Comments (8)  
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