Robin Hood capolavoro? Beh, …..

Nel realizzare un film come questo si può scegliere l’esattezza storica o prendersi la libertà di cambiare tutto, ROMANZANDO.

Gli autori di ROBIN HOOD sono rimasti sostanzialmente fedeli all’esattezza nella prima parte.

  • è vero che re Riccardo è morto all’assedio del Castello di Chalus per una freccia che gli si piantò nel collo (l’episodio è raccontato anche nel film Robin e Marian, del 1976, dove Robin era Sean Connery)
  • è altrettanto vero che re Giovanni (suo fratello e successore) spogliò avidamente nobili, borghesi e la Chiesa, per cui papa Innocenzo III lo colpì con la scomunica nel 1209 (poco dopo i fatti raccontati in questo film)
  • vero anche che re Giovanni, fatto annullare il matrimonio con la prima moglie, sposò una principessa francese di 14 anni.

Quindi nella prima ora e mezza, il film resta nei binari. Poi, nel finale, deraglia.

  1. Assolutamente irreale che Robin possa intromettersi nelle trattative tra il Re e i baroni, facendoli stare tutti zitti mentre delinea (in un discorsetto alla Barack Obama) il suo progetto di monarchia costituzionale
  2. Lo sbarco dei Francesi a Dover sembra l’anticipazione-parodia dello sbarco di Normandia (in senso inverso, naturalmente);
  3. Nella battaglia finale sembra di essere sul set del Signore degli Anelli: Cate Blanchett dev’essersi ricordata del personaggio di Galadriel (la regina degli Elfi) e va a combattere accompagnata da un drappello di ragazzini che cavalcano (senza sella) dei pony; come sono arrivati da Nottingham (300 km più a nord) con le strade dell’epoca? Sono gli Hobbit della Contea o hanno usato le scope della scuola di Harry Potter?

In sintesi, è un’AMERICANATA che mi è piaciuta fino a un certo punto. Piacerà (almeno credo) a chi ama i film con molti morti ammazzati, ai ragazzini e a chi (a prescindere) ama il personaggio di Robin Hood, che qui passa progressivamente dal rango di furfantello (l’ha inventato lui il gioco delle 3 carte?) a quello di leader carismatico.

P.S. Cate Blanchett è sempre bravissima, ma il copione le concede poche battute.

Published in: on maggio 25, 2010 at 7:38 pm  Comments (6)  
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6 commentiLascia un commento

  1. Come hai già letto nel mio blog, a me il film è piaciuto, anche se, ovviamente, non ritengo che sia un capolavoro.

    E’ il classico film, per quanto mi riguarda, che si merita il giudizio “da vedere” od il quadratino di la Repubblica, meglio di tante altre pellicole in circolazione.

    La prima parte è sicuramente più interessante della seconda e sinceramente il regista si è soffermato un po’ troppo sullo sbarco “al contrario”, mera citazione del D-Day di Spielberg in Salvate il Soldato Ryan.

    Punto di forza è sicuramente l’attenta ricostruzione dei costumi e delle usanze dell’Inghilterra medievale (in qualche blog cinefilo – non ricordo in quale – si faceva notare anche la presenza di ceralacca sui messaggini attaccati alle zampe dei piccioni viaggiatori).

    PS
    nel “website” ho messo il link del mio nuovo spazio dedicato interamente al cinema, nato da una costola del “solito” blog che frequenti – e ti ringrazio – con assiduità.

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    • no, non è un capolavoro
      comunque la prima parte (fino all’arrivo a Nottingham) merita da sola il prezzo del biglietto
      Crowe e la Blanchett sono un gran bella copia; quando ballano insieme sul tema “Women of Ireland” (già sentito in BARRY LYNDON) il film raggiunge il suo apice
      POI COMINCIANO LE AMERICANATE
      PS complimenti per la “costola”

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    • A me non è piaciuto troppo, comunque ho visto di molto peggio.

      Per scene d’azione, “Il Gladiatore” (a cui questo film va confrontato) è superiore, forse “aiutato” dal colosseo. La storia, come dice Marco, è buona, ma viene sprecata in un film che (quasi) programmaticamente vuole ripetere “Il Gladiatore”.

      Stucchevoli scene “comiche”, caratteri stereotipati, regia compiaciuta di se stessa (vedi la scena dell’arco nell’ultima battaglia).

      Un’occasione sprecata. Speriamo che il duo Scott-Crowe non abbiamo in mente un filone (antica Roma, Medioevo inglese, guerra di secessione Americana?).

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  2. Non l’ho visto!

    Grazie mille per i commenti, CIAO!!! 😀

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  3. Io non ho visto Robin Hood, ma ho visto come hanno massacrato l’Iliade nel film Troy e sono stato riconfermato nella mia già consolidata opinione che gli americani spesso non riescono a rinunciare alle americanate.
    Guisito

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