Bologna permettendo, romanzo di M. B. Bagnoli

Molti romanzi “gialli” sono stati ambientati a Bologna (da Grisham a Lucarelli). Anche questa mystery story (scritta da un esordiente, che dimostra un certo talento) si svolge tra i giardini Margherita e la Montagnola, tra l’Università e la basilica di Santo Stefano.

Personaggi principali:

  • Cornelio Corvo, prof universitario di criminologia; è affetto da “sindrome maniaco depressiva acuta”  (ma ha un notevole successo con le donne); scontento della vita, del passato e del presente (“detesto tutto, compreso me stesso”); suo padre è stato ucciso 15 anni prima e alla fine scopriremo anche chi gli ha sparato
  • Antonio Aiello, commissario napoletano (trasferito a Bologna in punizione) ha opinioni altrettanto cupe sulla natura umana: “l’uomo è una carogna e voi questo lo sapete… noi sbirri, tra il libro e il manganello, purtroppo ci tocca scegliere il manganello… la polizia non è una bella cosa, professore… a furia di stare a contatto con chi ti sputa in faccia, abbiamo preso a sputare in faccia pure noi!”

Ma la stessa città di Bologna è protagonista. “Città piccola, ma zeppa di gente e di vicoli bui..” (parole di Aiello). “Qui a Bologna commerciamo sull’Università da 1000 anni… ma li vogliamo tutti buoni a pagare l’affitto, a spendere i loro soldi nelle trattorie e nei bar e poi a casa presto la sera…” (Corvo dixit)

E poi c’è l’assassino, che si diverte a disseminare cadaveri tra la Montagnola e le due Torri.

L’autore, seguendo i canoni di Agatha Christie, confonde le acque e introduce false piste e personaggi sospetti. Qualcuno addirittura sospetta lo stesso professor Corvo.

E poi, in un elegante appartamento vicino a porta Castiglione…

Ma non vi dico altro, almeno per questa volta. Facciamo così: se proprio volete saperlo, svelerò l’enigma nei tags di http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2010/04/27/storiella-bolognese/

Hasta luego.

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Published in: on aprile 26, 2010 at 10:41 pm  Comments (3)  
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3 commentiLascia un commento

  1. E’ vero: bologna si presta bene an noir, con tutti quei coni d’ombra delle viuzze del centro storico, i portici, le tante persone di passaggio, i giovani studenti e i vecchi professori.

    Da fan di Lucarelli, corro subito in libreria.

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  2. […] Vai a vedere articolo:  Bologna permettendo, romanzo di M. B. Bagnoli « un paio di uova fritte […]

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  3. Fantastico.

    In effetti Bologna ispira gialli 😀

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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