tre film in febbraio

An education è un bel film inglese, candidato a 3 Oscar (miglior film, miglior attrice protagonista, miglior sceneggiatura).

LEI è una 17enne che sogna di potersi iscrivere a Oxford. Incontra un fascinoso affarista con una coupé rossa, perde la testa, non vuole più andare a Oxford. Preparate i fazzoletti per il finale.

Tra le attrici non protagoniste ho notato la grande EMMA THOMPSON (è la preside) e Rosamund Pike (in Orgoglio e pregiudizio era Jane, la bellissima sorella di Lizzie Bennet).

IL CONCERTO è una coproduzione franco-romena, diretta da Radu Mihaileanu, quello di Train de vie. Con il quale Trainecc ha in comune l’umorismo e l’ottimismo: anche le imprese più impossibili possono riuscire, l’importante è non rassegnarsi alla sconfitta.

LUI è un poveraccio. Era stato “direttore di grande orchestra di Bolshoi”, ma lo avevano retrocesso a uomo delle pulizie ai tempi di Bresnev.

Per un puro caso (intercetta un fax che era diretto alla “vera” orchestra) finisce con l’esibirsi con i suoi vecchi amici concertisti in un grande teatro di Parigi. Nonostante siano un po’ arrugginiti, il mestiere e la magia della musica funzionano. Applausoni e lacrime (si viene a sapere di chi è figlia la solista).

Infine, un film italiano. Dieci anni fa mi era piaciuto molto L’ULTIMO BACIO, ma questo sequel mi ha un po’ deluso. E’ un dramma, più che una commedia. Anzi un MELODRAMMA: ci sono tutti gli ingredienti classici, tradimenti gelosia uno si spara gravidanze a go-go (niente precauzioni?) un probabile cancro al cervello…

Diciamola tutta. Sembra una soap opera, tipo SENTIERI o BIUTIFUL. Primi piani in eccesso, sequenze brevissime, dialoghi scontati: ti devo parlare, dimmi, sono incinta, ah!, non mi chiedi di chi?…

Per non parlare delle marchette pubblicitarie. Tutti vanno in giro con auto nuove e lucide (Italia del benessere…): ho notato una BMW, una Mercedes, una Lancia Ypsilon (e non sono un buon osservatore), nessuna delle quali aveva un’ammaccatura o uno schizzo di fango. Per non parlare di Actimel (che rinforza le difese naturali dell’organismo…) su cui si diffonde il pubblicitario Stefano Accorsi.

Gli attori, però, sono bravi e professionali. Soprattutto la Impacciatore e Piefrancesco Favino. 

Concludendo. Muccino, ti vogliamo bene. La volta prossima puoi fare di meglio. Stacce (voce del verbo “starci”).

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6 commentiLascia un commento

  1. Di questi ho visto solo “Il Concerto” e non mi è dispiaciuto… l’ho visto volentieri.

    Grazie mille per il commento… allora se ti palesi ci si vede domani 😀

    CIAO!!!

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  2. Il concerto è stato finora il miglior film visto in questo scorcio di 2010, non per nulla è candidato a sei cezar francesi. Baciami ancora è stata una grande delusione, a dispetto dalla bravura del cast ( ottimi come già da te scritto Favino ed Impacciatore, mediocre forse proprio Accorsi). An Education ancora mi manca ma spero di colmare presto la lacuna, figurando come sceneggiatore quel Nick Hornby autore di tanti romanzi di successo nel mondo (About a boy, High Fidelity)

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    • Concordo su Hornby: About a Boy e Fever Pitch mi sono davvero piaciuti molto. Dalla trama sembra un po’ troppo serio, però: spero che Hornby non abbia perso la sua vena ironica.

      L’ultimo Bacio mi era piaciuto (ma senza troppo entusiasmarmi), ma questo sequel sa un po’ di minestrone riscaldato.

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  3. […] Ci sono tantissime cose da fare per chi ha della fantasia. L’importante è che la TV resti spenta. Anzitutto si può andare al cinema. Nell’altro blog (quello senza fragola) ho brevemente recensito 3 film. Non sono tutti dei capolavori (soprattutto non lo è quello di Muccino), ma possono piacere.  https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/0… […]

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    • Concordo pienamente sulla necessità che la TV resti spenta.
      Piero Dorfles, intervistato da Augias in LE STORIE – DIARIO ITALIANO, afferma: “La televisione con la sua semplice esistenza, modifica la società nel profondo, cambia il modo di pensare delle persone, incide sugli usi e sulle forme di socializzazione, sulla morale e sull’estetica.

      Anche l’estetica ha la sua importanza; alle volte noi cogliamo soltanto gli aspetti ideologici o politici di quello che ci viene trasmesso, ma anche quello che trasmette ogni tanto la classe dirigente, ma anche tanta gente che entra in televisone, in termini proprio di comportamento, di linguaggio, ha un valore estetico e quando si erode la sensibilità estetica, subito dopo si erode anche quella sociale e politica”.

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  4. Grazie mille anche per il bel commento di oggi 😀

    CIAO!!!

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