Verdone

Commedia di non eccelso livello, Io, loro e Lara.

Si può leggere in due modi

  1. nel senso tradizionale di commedia (che finisce bene, se no sarebbe un dramma come IL RICCIO): una moldava, ragazza madre (Lara), vive di espedienti (fa la cubista, chatta eroticamente, ecc) e deve dimostrare a una psicologa dei servizi sociali (interpretata da A. Finocchiaro, sempre brava ma un po’ sprecata dal copione) che può tenere il bambino con sè; tutto sembra precipitare senza rimedio… ma (oplà) arriva il lietissimo fine!
  2. se però consideriamo il quadro in cui si muovono i personaggi, c’è da RABBRIVIDIRE: una famiglia ultrasfasciata (possibile che il figlio prete non sappia che suo padre si è risposato? nessuno si preso la briga di avvertirlo, nonostante i mezzi tecnologici -webcam, telefonini- che tutti usano in continuazione?), malavita straripante (ti sparano attraverso le finestre in pieno giorno), furti a ripetizione nei supermercati e per la strada (il protagonista appoggia per terra i sacchetti della spesa, si distrae un attimo e…), una “psicologa” nevrotica (interpretata da Anna Bonaiuto, la migliore) impegnatissima a far interdire il padre, ma distrattissima verso il resto della famiglia (si accorge con notevole ritardo che la figlia esce di casa all’una di notte con una strana amica) ecc.

Questa è l’Italia secondo Carlo Verdone e, quando il protagonista sbotta “E’ meglio che me ne torno in Africa!” viene voglia di rispondere “Veniamo anche noi!!!”

Ho rivisto il DVD di un film analogo: LA MESSA E’ FINITA di Nanni Moretti (1985). Lì l’intreccio era decisamente tragico (la madre del prete si toglie la vita, gli amici di un tempo sono finiti male o malissimo), ma la conclusione era la stessa: il missionario torna nel terzo mondo, convinto che qui non c’è più niente da fare.

Cristo si è fermato al raccordo anulare? Ma le questioni religiose non sono di mia competenza: le lascio alla Conferenza Episcopale Italiana (che sembra aver gradito il film) e a Vittorio Messori (che ha storto il naso).

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/01/11/verdone/trackback/

RSS feed for comments on this post.

5 commentiLascia un commento

  1. Verdone mi piaceva tanto nei primi film; poi piano piano mi è sembrato un po’ ripetitivo, ripropone personaggi in fondo simili.

    Mi piace

    • Sì, ma riesce ancora a scrivere belle storie come questa. Qualche volta fa il pigro e tira fuori dal frigo gli stessi personaggi dei suoi inizi.

      Mi piace

  2. L’ultima fatica di Verdone mi ha lasciato alquanto perplesso…se il messaggio finale è quello qui ben descritto… l’iter seguito per ottenerlo è caotico, con decine di tematiche affrontate senza mai approfondirne una… la confusione tende a prevalere sull’aspetto comico (??) e sulla trama (??). Si salvano la Finocchiaro e la Bonaiuto… si ride poco, si riflette poco… raramente si esce dalla mediocrità…

    Mi piace

    • dici giusto, Fabrizio: mediocrità…
      negli ultimi 10 anni il cinema italiano non ha espresso un VERO capolavoro (ci si è avvicinato solo con Gomorra)
      ora aspetto il nuovo film di Virzì, “la prima cosa bella”
      mi illudo?

      Mi piace

  3. […] IO, LORO E LARA – 2milioni417mila presenze – recensito in https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/01/11/verdone/ […]

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: