IRENE ADLER: due o tre cose che so di lei

“Per Sherlock Holmes è stata sempre la donna. Molto raramente l’ho sentito chiamarla con altro nome. Lei ai suoi occhi eclissa tutto il resto delle donne…” (Watson dixit)

Irene Adler è l’unica che può vantarsi di aver superato Holmes in astuzia. Avviene nel racconto Uno scandalo in Boemia, in cui un Re in incognito bussa alla porta di Baker Street 221B.

Non vi racconto i dettagli di questo delizioso racconto, per non togliervi il piacere delle sorprese che contiene.

Dico solo che l’autore descrive Irene come bellissima, intelligentissima (ce ne vuole per ingannare S. H.!!!) e capace di grande magnanimità. Potrebbe ricattare proficuamente il re, ma non lo fa: ha trovato un uomo degno del suo amore e se ne va in America con lui.

Qualcuno ha sospettato che questa storia alludesse a un affaire di altissimo livello. In quegli anni (1891-1892) il figlio dello zar, il futuro Nicola II, aveva una relazione con una bellissima ballerina di origine israelita. Poi la lasciò e sposò la figlia del re di Danimarca. Molti particolari combaciano.

Forse Doyle alludeva, forse no. Resta l’elogio della Adler: “aveva il viso della più bella fra le donne e la mente del più deciso tra gli uomini”

P.S.: nel film che sta spopolando nelle sale il personaggio è totalmente diverso; interpretata da Rachel McAdams, è una scassinatrice abilissima, ingaggiata dal prof. Moriarty per trovare nella cassaforte di lord Blackwood i piani di un congegno incredibile; è coraggiosa, ma in sostanza non combinerebbe nulla se non si unisse a Holmes (in pratica, è una “spalla”); la sua relazione con S. H. non è stata platonica, anzi da alcune allusioni si deduce che a letto non hanno avuto segreti…

Meglio così. La fama di misogino (per non dire altro) di Sherlock Holmes non me lo rendeva simpatico.

Published in: on gennaio 5, 2010 at 1:59 pm  Comments (2)  
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