Zia Mame, di Patrick Dennis

L’autore (Edward Everett Tanner III, 1921-1976) era un riccone dell’Illinois. Scrisse molto, firmando con diversi pseudonimi, il più usato tra i quali era P. Dennis.

Si ridusse quasi in miseria per la sua vita sregolata, ma questo mi interessa fino a un certo punto.

Ispirandosi a una sua zia mooolto eccentrica scrisse questo romanzo (in realtà è una serie di racconti, tenuti insieme dalla figura della protagonista) descrivendo un’America folle, popolata da artisti, milionari della Georgia, psicanalisti e studenti alcolizzati.

Da Auntie Mame, an irriverent escapade venne tratto un film con Rosalind Russell che sfiorò l’Oscar nel 1959. Però Rosalind Russell vinse il Golden Globe.

E comunque ve lo faccio illustrare da Pino Farinotti, che ne sa più di me.

Dopo il video, se siete ancora qui, aggiungerò una considerazione finale.

Zia Mame (come l’autore) ama ciò che NON è americano. L’America WASP (white anglo-saxon protestant) le va stretta. Definisce Chicago un buco”. Si ispira all’Europa, al Giappone, all’India ecc. Arreda le sue numerose case con il consueto “fascino caotico“, ma sempre con criteri rigorosamente NON made-in-USA.

Inoltre Mame (detta anche l’Indimenticabile) non ha alcuna simpatia per il protestantesimo, che ha ispirato la legislazione proibizionista. Quando viene a conoscenza delle disposizioni testamentarie del fratello (educare l’11enne nipote secondo il credo presbiteriano) pensa subito a un cattolico, monsignor Malarky.

Per trovare un’analogia con i personaggi della cultura pop, non riesco a non pensare alla famiglia Addams: lui è portoghese, lei (Morticia) si eccita parlando in francese…

Published in: on dicembre 16, 2009 at 10:16 am  Comments (3)  
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