La fabbrica di cioccolato, film di Tim Burton

Torniamo a casa dopo aver visto un filmotto un po’ scemotto (il titolo ve lo dirò dopo) e per rifarci la bocca mettiamo su un DVD.

Ci voleva il geniaccio di Tim Burton per trarre da un romanzo sdolcinato (di R. Dahl) un film magico.

Trama essenziale. Un industriale schizzato (vive da solo come Paperon de’ Paperoni, rinchiuso in una labirintica fabbrica) vuol nominare suo erede un ragazzino poverissimo. A patto che lasci papà, mamma e nonni: “la famiglia tarpa le ali, non favorisce la creatività…”; il ragazzino rifiuta, ma tutto finirà bene e l’industriale si riconcilierà con suo padre, un draculesco dentista.

Detta così sembra una favoletta natalizia. Ma non è così: è una festa di colori e soprattutto di musica, con i surreali Umpa-Lumpa che commentano la storia con i loro balletti.

Attori principali: Johnny Depp (l’industriale Willy Wonka), Christopher Lee (suo padre, il dentista), Freddie Highmore e Helena Bonham Carter (il ragazzino povero e sua madre).

In un ruolo secondario (Violetta Beauregarde, insopportabile masticatrice di chewing-gum) ho notato Annasophia Robb (allora 12enne), un’attrice destinata a parti molto più impegnative (in Un ponte per Terabithia, I segni del male, SleepwalkingCorsa a Witch Mountain, ecc).

Se siete ancora qui e volete sapere quale film avevo visto prima…

L’idea di CADO DALLE NUBI è buona, ma non è stata sfruttata bene. La platea ride spesso, non lo posso negare. Ma Zalone (ottimo a Zelig) non sembra adatto al cinema.

Comunque tornerò sull’argomento: nel prossimo post passerò in rassegna i film di novembre, dal migliore (Capitalism) ai peggiori (2012, Newmoon, Ce n’è per tutti).

Alla prossima.

Published in: on novembre 29, 2009 at 12:55 pm  Comments (3)  
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