IL GATTO E LA VOLPE, una storia antica e moderna

Sto affilando le mie lame per CIASCUNO E’ PERFETTO (R. Morelli), ma per il momento mi dedico a due personaggi (della letteratura e della musica) che forse con Morelli hanno qualche affinità.

Apro parentesi. Per me PINOCCHIO andrebbe letto e commentato a scuola non meno dei PROMESSI SPOSI. Almeno alcuni capitoli: il paese di Acchiappacitrulli (dove i ladri sono impuniti e i derubati vanno in galera), gli episodi col gatto e la volpe, il paese dei balocchi, ecc. Non è una favola: è l’immagine dell’Italia di ieri e di oggi. Chiusa parentesi.

Esaminiamo la canzone di Bennato. I due malandrini si presentano come talent scout e maneggioni nel mondo della discografia.

“tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te un divo da hit parade…”

Ma di gente così ne conosciamo tanta, no? Tutti sorrisi e bonarietà, che ci promettono successo e felicità.

Politici, banchieri, consulenti finanziari, venditori di pomate miracolose e di numeri per il lotto, maghi, santoni, profeti, maestri di meditazione trascendentale e di ogni sorta di rigenerazione spirituale; tutti animati da un altruismo commovente…

“Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi…”

E’ una professione molto diffusa, quella dei gatti-e-volpi. E ha enorme successo. Vabbè, qualcuno va in galera ogni tanto, ma poi ci si può rifare (ve lo ricordate Verdiglione? e Vanna Marchi è ancora dentro o le hanno dato i domiciliari?).

Hanno successo solo in Italia? Credo di no. Dappertutto nascono i creduloni come Pinocchio, che vuol diventare ricco (anche per aiutare il suo babbino, perchè no?), ma senza lavorare. Lavorare stanca. Meglio affidarsi a qualche volpe, hai visto mai?

Se questo post mi sembra troppo moraleggiante (o avete qualche simpatia per i furbacchioni) godevi il seguente video, dove la canzone è accompagnata dalle immagini di due birichini potteriani, i gemelli Weasley.

Se invece i furbacchioni non li potete soffrire, ascoltate la voce di Bennato (il testo ve lo trascrivo dopo) a occhi chiusi. E’ una bella canzone, no?

Quanta fretta! Ma dove corri, dove vai?

Se ci ascolti per un momento, capirai:

lui è il gatto e io la volpe,

siamo in società; di noi ti ti puoi fidar

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai:

i migliori in questo campo siamo noi!

E’ una ditta specializzata

fa’ un contratto e vedrai

che non ti pentirai!

Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai,

noi sapremo sfruttare le tue qualità.

Dacci solo quattro monete:

ti iscriviamo al concorso per la celebrità!

Non vedi che è un vero affare?

Non perdere l’occasione:

sennò poi te ne pentirai.

Non capita tutti i giorni

di avere due consulenti,

due impresari che si fanno in quattro per te!

Avanti, non perder tempo: firma qua!

E’ un normale contratto, è una formalità…

Tu ci cedi tutti i diritti

e noi faremo di te

un divo da hit parade!

Quanta fretta! Ma dove corri, dove vai?

Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi!

Lui è il gatto e io la volpe,

siamo in società: di noi ti puoi fidar…

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4 commentiLascia un commento

  1. concordo nella maniera più assoluta…
    siamo stati sempre qualche volta pinocchio e qualche volta lucignolo..anzi credo che un lucignolo nella vita di ognuno di noi c’è sempre..
    è la fatina che non vedo in giro..!!!

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  2. non la vedo neanche io, la fatina (versione laica della Madonna)
    in compenso vedo molti pinocchi
    personaggio molto realistico, pinocchio: non è tutto cattivo e non certamente tutto positivo
    diciamo che, come tanti italiani, pinocchio è uno che si arrangia: nonostante tutto, rimane sempre a galla, anche perché è di legno

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  3. non è solo una bella canzone: è una canzone vera… Concordo sul giudizio su Pinocchio: c’è un po’ di lui in tutti noi: più da adulti che da bambini, credo.

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  4. Ciao a tutti, sono Shur e mi sono soffermato su questo articolo perchè il mio blog, senza molte pretese, è dedicato a tutti gli appassionati dei mitici gruppi immortali pop-rock-blues anni ’70-’80.
    Detto questo, concordo a pieno sul fatto che il dualismo bene/male sia una caratteristica insita nella natura umana.
    I testi di Bennato, soprattutto quelli degli anni ’70, sono spesso ironici e dissacranti, rivolti in modo graffiante contro il potere, a qualsiasi livello ed in qualsiasi forma esso si manifesti.
    Restando sul testo, “Il gatto e la volpe” è una critica piuttosto chiara nei confronti di quelle persone che cercano di sfruttare il prossimo, presentandosi come confidenti e consiglieri, con riferimento anche esplicito allo show business ed in particolar modo alle case discografiche.
    E’ un capolavoro di grande attualità…il che è tutto dire.
    Bel post!
    Ciao

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