Ciao, Fernanda….

Volevo salutarti, ma le mie parole sarebbero sembrate un compitino da quarta elementare. Di te hanno scritto su tutti i giornali, a cominciare dal bell’articolo di Irene Bignardi su Repubblica di oggi.

Perciò, per onorare la tua memoria, mi limito a citare la tua traduzione dell’ANTOLOGIA DI SPOON RIVER. Come scrivevi bene, Fernanda!

“Io non potevo né correre né giocare quando ero ragazzo;

quando fui uomo potevo solo sorseggiare alla coppa, non bere,

perché la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.

Eppure giaccio qui

confortato da un segreto che solo Mary conosce.

C’è un giardino di acacie, di catalpe e di pergole addolcite da viti:

là in quel pomeriggio di giugno al fianco di Mary,

mentre la baciavo con l’anima sulle labbra,

l’anima all’improvviso mi fuggì.

(sulla tomba di Francis Turner)

Published in: on agosto 19, 2009 at 11:05 pm  Comments (1)  
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